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Angelo GiustiniAngelo Giustini pretende 200mila euro

di Francesco Cramer*

E il governatore azzurro Toma (Fi) fa ricorso

E dire che è stato chiamato in Molise per mettere a posto i conti disastrati della sanità.

Eppure il commissario ad acta Angelo Giustini, ex generale della guardia di finanza, ha appena fatto una singolare richiesta: ‚Äúper fare bene il mio lavoro mi servono, oltre al personale gi√† in forze all'ente, un collaboratore di mia stretta fiducia, un addetto stampa, un auto blu con autista‚ÄĚ.

Il tutto a spese della Regione Molise, ossia del contribuente.

La lettera √® stata spedita il 1¬į febbraio al governatore della Regione, l'azzurro Donato Toma e, per conoscenza, al ministero dell'Economia e al ministero della Salute.

Non solo: il mister ¬ęmani di forbice¬Ľ, spedito in Molise dal governo per far quadrare le cifre del servizio (pessimo) per la salute dei cittadini, pretende come indennit√† 200mila euro all'anno per s√© e 180mila euro l'anno per la sua vice, la subcommissaria Ida Grossi, contributi esclusi. Il massimo di quanto previsto dalla legge.

La lettera aggiunge ulteriore pepe a una vicenda che da mesi scuote il palazzo del potere molisano. Commissariando la sanit√† della Regione il governo ha detto: ¬ęLa giunta non tocchi pi√Ļ un euro del settore¬Ľ.

In effetti il sistema era al collasso.

Dieci anni fa la sanità aveva un debito di circa 500 milioni di euro.

Poi, negli anni, tra mutui e contributi di solidarietà da altre Regioni, s'è cercato di mettere una pezza nel buco di bilancio.

L'idea resta quella che i tecnici siano meglio dei politici, troppo avvezzi a scialacquare quando maneggiano il denaro.

La politica non ha accolto a braccia aperte i cosiddetti ¬ęesperti¬Ľ, nominati lo scorso 7 dicembre dal consiglio dei ministri.

Il governatore forzista Donato Toma, eletto governatore nel maggio 2018 con il 43,6% dei consensi, ha subito fatto ricorso contro il decreto di nomina: due alla Suprema corte e uno al Tar.

Tra i neo commissari e la giunta non corre buon sangue.

I super tecnici hanno subito piagnucolato a Roma tanto che il vicepremier Luigi Di Maio, giorni fa dall'Abruzzo, ha sparato a pallettoni contro il governatore del Molise: ¬ęStanno bullizzando i nostri commissari: uno di questi ha persino dovuto portarsi da casa la stufa perch√© non avevano acceso il riscaldamento¬Ľ.

Riferimento al neo molisano Giustini. √ą proprio cos√¨? Il governatore Donato Toma, raggiunto da Giornale, nega: ¬ęMa quali dispetti: l'ufficio del commissario √® un piano sotto al mio; e quel giorno c'√® stato un banale guasto al sistema di riscaldamento¬Ľ.

E alle esose richieste del generale si trincera in un no comment.

*www.ilgiornale.it   

tutti pazzi per la Civita

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