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Luigi Di MaioDi Maio svela il suo vero volto illiberale e stupido

di Alessandro Sallusti*

L'unica cosa che fa paura a Di Maio è la possibilità che si ricostituisca, a livello nazionale, il Centrodestra, cioè che la maggioranza elettorale possa coincidere con quella politica e, quindi, di governo, come accade in tutte le democrazie.

Il solo fatto che Matteo Salvini telefoni a Silvio Berlusconi - anche solo per accertarsi personalmente delle sue condizioni di salute - lo fa uscire di testa, al punto da pretendere dal leader della Lega di smentire che ciò sia accaduto in occasione dell'ultimo ricovero del Cavaliere.

Siamo al sequestro di persona con annessa minaccia di distruggere Mediaset, e magari anche Mondadori già che ci siamo, se la cosa dovesse accadere di nuovo con leggi sul conflitto di interessi non ad ma contra personam.

Altro che CasaPound, dilettanti del fascismo confronto a questi gerarchetti.

Fascista è limitare le libertà personali, imprenditoriali e politiche in base non a reati ma alle idee.

Fascista è usare il proprio potere per intimidire gli avversari politici.

Con questa uscita Di Maio svela il suo vero volto illiberale e stupido.

Stupido perché è ovvio che Salvini e Berlusconi, governando insieme Lega e Forza Italia decine di grandi comuni e importanti Regioni, parlino, oltre che di salute personale, anche di politica, con un occhio al presente e uno al futuro.

Non servono i servizi segreti o canali riservati per accertare questa banale verità, basta usare la logica e ascoltare le voci che arrivano dal quartiere generale della Lega e, ancora di più, dal suo corpo elettorale.

Nessuno, da quelle parti, ne può più dell'alleanza innaturale con i Cinque Stelle e alla prima occasione, giustamente, la Lega staccherà la spina, altro che «altri quattro anni di governo».

Di Maio, invece che fare ridicole scenate di gelosia, bene farebbe a cominciare a guardare altrove, per esempio al Pd di Zingaretti, che non vede l'ora di sostituire Salvini come stampella dei Cinque Stelle.

Quella sì che sarebbe una alleanza naturale tra parenti dello stesso sangue. Glielo assicuro io, caro Di Maio: Lega e Forza Italia si parlano quotidianamente e molto più in profondità di quanto lei possa immaginare, autorizzati e legittimati dai rispettivi elettori.

Se ne faccia una ragione, per il popolo leghista non è più lei il più bello del reame.

*www.ilgiornale.it   

tutti pazzi per la Civita

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