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Silvio BerlusconiBerlusconi avverte Salvini: "Attento a intese Pd-M5s"

di Angelo Scarano*

"FI centrale, senza di noi non si va da nessuna parte"

Forza Italia resta centrale e il centrodestra vince solo se unito, va ripetendo come un mantra Silvio Berlusconi dalla vittoria alle regionali in Sardegna.

Una convinzione confermata anche dal voto europeo e ora dai ballottaggi alle comunali, che danno la Lega sempre in testa e i Cinque stelle in picchiata ("sono in crisi").

Il Cav vede il ritorno del bipolarismo, con il centrodestra da una parte (sempre più in crescita quando corre insieme), e il centrosinistra formato da Pd e M5S dall'altra.

Registra che c'è ancora voglia di centro e si candida ancora una volta a guidare i moderati in cerca di identità, conquistando la cosiddetta 'terra di mezzo’, tra grillini e delusi Dem.

"L'elettorato è sempre più mobile e non esistono per nessuno realtà territoriali nelle quali la vittoria sia scontata", scrive il presidente di Fi in una nota a fine serata, citando il caso eclatante della "rossa" Ferrara, diventata leghista dopo 70 anni.

Visto che il risultato di ieri, per l'ex premier, allontana ancora di più Matteo Salvini e Luigi Di Maio, soci a palazzo Chigi, il governo Conte può solo navigare a vista, fino alle politiche, che molti azzurri ormai pronosticano non più a settembre ma in primavera, dopo il varo di una finanziaria lacrime e sangue.

Senza Fi, il ragionamento di Berlusconi, l'attuale coalizione si ridurrebbe solo a un blocco destra-destra, sovranista ed estremista, incapace di governare.

Tradotto: Fi Fdi e Lega sono condannati a stare insieme e la coabitazione forzata con il Carroccio potrebbe essere suggellata con una federazione, ovvero, un'alleanza politica, dove ognuno conserverebbe la sua autonomia.

Da qui l'ennesimo monito-appello rivolto agli alleati Lega e Fdi, a Salvini in particolare: guarda che se vuoi andare a palazzo Chigi non puoi fare a meno di noi.

Un monito che fa il paio con la messa in guardia dal rischio di una futura e inedita alleanza M5S-Pd come accaduto a Campobasso: "I Cinque stelle sono in crisi e l'apparente eccezione di Campobasso potrebbe prefigurare uno scenario profondamente inquietante.

Se trasferita a livello nazionale, un'alleanza PD- Cinque Stelle sarebbe ancora peggiore del governo giallo-verde".

"Il centrodestra si conferma la maggioranza naturale degli italiani, che votano con convinzione la coalizione unita. Si sta ricostituendo un bipolarismo sostanziale destra-sinistra, nel quale la vittoria dell'uno o dell'altro schieramento dipende in molte realtà da un numero limitato di voti.

Il centrodestra per vincere deve presentarsi unito in tutte le sue componenti.

Il risultato delle elezioni conferma la crisi dei Cinque Stelle, che in tutte le città che hanno governato negli ultimi cinque anni non sono riusciti a confermare i loro sindaci.

Chi ha provato l'incapacità di governo dei Cinque Stelle non ripete l'errore una seconda volta", ha dichiarato Berlusconi.

*www.ilgiornale.it    

tutti pazzi per la Civita

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