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Matteo SalviniNon è detto che una somma di fatti veri porti a definire una verità.

di Alessandro Sallusti*

La verità, anche quando esiste, è una cosa complessa e spesso sconosciuta anche ai protagonisti della vicenda.

Quando ognuno di noi assiste a un fatto giurerebbe che è andata come l'abbiamo visto, ma se lo rivivessimo da un'altra prospettiva la nostra convinzione potrebbe cambiare radicalmente.

Così come potrebbe essere che quel fatto non è vero semplicemente perché è una messinscena costruita a nostra insaputa, proprio per fare giungere noi, o altri, a una certa conclusione.

Dico questo perché la faccenda dei russi che si sarebbero comprati la Lega puzza lontano un miglio di bufala, di trabocchetto.

È vero che Gianluca Savoini, ambizioso collaboratore di Matteo Salvini, ha incontrato in un hotel di Mosca fantomatici emissari del governo di Putin?

Certamente sì, del resto è il suo mestiere occupandosi per il partito dei rapporti tra Russia e Italia.

È vero che Savoini è un faccendiere secondo alcuni assai spregiudicato? Pare di sì.

È vero che nell'incontro i russi hanno parlato di finanziare la Lega? Dagli audio registrati, chissà da chi e chissà perché, pare di sì.

Il fatto corruttivo è accaduto? Per quello che si sa no, non è successo, anzi è escluso.

Matteo Salvini era al corrente di quell'incontro e di quell'ipotesi? Non risulta da nessuna parte e comunque escludo, conoscendolo, che l'uomo abbia avallato una tangente o un finanziamento occulto, che dir si voglia, dai i russi come da chiunque altro.

Calma quindi a tirare conclusioni affrettate, come sta facendo la sinistra italiana che con i rubli della a noi allora ostile Unione Sovietica questo è certo si è finanziata in nero per decenni.

Zingaretti studi la storia e abbassi le arie, ma anche Salvini faccia qualche riflessione su chi lo circonda. Questa vicenda non nasce per caso, ha tutte le caratteristiche del siluro confezionato a tavolino.

Al netto della stupidità di qualche suo collaboratore un fesso lo si trova sempre i mandanti li deve cercare vicino.

Del resto, se accetti di governare con un partito i Cinque Stelle zeppo a ogni livello (anche di governo) di collaboratori dei servizi segreti, che cosa ti aspetti?

Se sguazzi con disinvoltura nello spregiudicato mondo dell'internazionale sovranista (di cui Putin e Trump e le loro intelligence sono capofila) non puoi pensare di fare l'educanda.

Una polpetta dopo l'altra Salvini, se non cambia compagnie, così rischia l'avvelenamento.

*www.ilgiornale.it    

tutti pazzi per la Civita

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