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Solo le elezioni anticipate ad ottobre possono salvare Forza Italia dalla dissoluzione

di Arturo Diaconale*

L’accordo con Matteo Salvini, che per il leader della Lega costituisce per il momento la garanzia di un sicuro successo del centro destra, può assicurare il numero di collegi indispensabile a tenere insieme le diverse frange del partito e ad assicurarne la sopravvivenza.

Solo con le elezioni a breve, in sostanza, Forza Italia può far valere la propria utilità marginale nel centro destra.

In caso di slittamento del voto a data da destinarsi, al contrario, l’utilità marginale è destinata a svanire e ad aprire la strada, per tutti quelli che non fanno parte del cerchio ristretto dei fedelissimi del Cavaliere, a soluzioni alternative.

Qualche parlamentare può tentare di ritagliarsi uno spazio all’interno della coalizione (sempre che veda la luce) tra Pd e M5S.

Ma la maggior parte dei non fedelissimi del mini-partito azienda berlusconiano non può avere altra possibilità che passare direttamente nella Lega o in Fratelli d’Italia o dare vita ad una formazione politica tesa a sostituire Forza Italia all’interno dello schieramento di centro destra.

Le elezioni ad ottobre possono bloccare questi processi di disaggregazione e dare a Silvio Berlusconi l’arma per tenere insieme i pezzi forzisti.

Il prolungamento forzoso della legislatura, magari anche con l’apporto di qualche deputato o senatore di Fi votato alla “responsabilità scillipotiana”, può dare il tempo a Giovanni Toti ed a chiunque voglia riempire il vuoto lasciato da Forza Italia aziendalista e nazarenica all’interno del centro destra, di costruire la propria creatura politica.

Per esorcizzare questa eventualitĂ  non servono le minacce di espulsione e gli anatemi con le accuse di tradimento.

Serve la consapevolezza che senza avere alle spalle una solida linea politica capace di rappresentare al meglio gli umori e gli interessi del proprio elettorato ogni gioco di Palazzo, anche il piĂą astuto, diventa alle lunghe pericoloso e controproducente.

Più che espellere, bisognerebbe aprire, includere e garantire agibilità politica all’interno del partito.

Le elezioni ad ottobre sono l’ultima possibilità di sopravvivenza per chi vuole Forza Italia chiusa e spurgata di ogni forma di dissidenza.

Passata questa occasione, tutto diventa possibile.

*www.opinione.it   

tutti pazzi per la Civita

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