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Partito il treno per il ribaltone

di Angelo Scarano*

I 5 Stelle: "Avviati contatti col Pd per il taglio dei parlamentari".

E i dem si siedono subito al tavolo: "Siamo pronti a discutere"

Luigi Di Maio e i capigruppo del Movimento Cinque Stelle pur avendo lasciato aperti i due forni con Lega e Pd, provano ad avviare già il dialogo con i dem sul fronte del taglio ai parlamentari.

Si tratta del primo punto dei dieci presentati da Di Maio al Colle e della riforma su cui il Pd ha chiesto modifiche e chiarimenti.

Su questo fronte dunque è stato avviato ufficialmente un dialogo tra M5s e Pd che ha già il sapore di inciucio.

È stato il capogruppo al Senato dei 5 Stelle, Patuanelli, ad annunciare questa apertura nel corso dell'assemblea con i parlamentari grillini: "Per noi il taglio dei parlamentari si deve fare ora, non fra 10 anni come chiede qualcuno.

È una riforma fondamentale per il futuro del Paese con cui gli italiani risparmieranno mezzo miliardo di euro".

Poi lo stesso Patuanelli ha di fatto sottolineato i 10 punti programmatici presentati da Di Maio nel suo discorso davanti ai giornalisti dopo il faccia a faccia con il presidente Mattarella: "Oggi abbiamo presentato 10 punti per noi imprescindibili e, non a caso, il taglio dei 345 parlamentari è stato fissato come primo punto sia in virtù dell’importanza che gli attribuiamo sia in virtù del fatto che manca solo un voto e dunque due ore di lavoro della Camera per portarlo a compimento".

A questo punto il capogruppo grillino ha definito improrogabile il taglio dei parlamentari ponendolo in cima ai punti della trattativa (che a questo punto è avviata) con i dem: "Il taglio dei parlamentari è il presupposto per il prosieguo della legislatura e per darle solidità.

A tal proposito, visto che oggi abbiamo letto dichiarazioni piuttosto vaghe al riguardo e visto che la Lega continua ad essere il partito del boh, vi chiediamo mandato per incontrare la delegazione del Pd per iniziare a parlare del primo punto appunto: il taglio dei parlamentari, sul quale chiederemo chiarezza".

E in queste ore calde di fatto fonti del Movimento Cinque Stelle tengono a precisare che non ci sono stati per il momento contatti con la Lega.

Un segnale chiaro che per il momento non porta a una pax tra gli ex alleati di governo.

E alle aperture arrivate dal Movimento Cinque Stelle, è arrivata la risposta del Pd che di fatto si è già detto disponibile al dialogo.

Ed è stato proprio il segretario, Nicola Zingaretti ad annunciare l'apertura del tavolo per il dialogo: "Dalle proposte e dai principi da noi illustrati al capo dello Stato e dalle parole e dai punti programmatici esposti da Di Maio, emerge un quadro su cui si può sicuramente iniziare a lavorare". Insomma il patto per l'inciucio è sempre più vicino...

*www,ilgiornale.it   

tutti pazzi per la Civita

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