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Nel Movimento c'è aria di scissione

di Luca Sablone*

Riunione top secret, telefonate, messaggi e summit a Montecitorio: si vuole una discontinuità anche per la figura del capo politico grillino.

Renzi docet.

L'addio al Partito democratico intrapreso dall'ex presidente del Consiglio potrebbe rappresentare un faro, un punto di riferimento e di ispirazione anche per diversi deputati del Movimento 5 Stelle.

La base pentastellata risulta divisa e potrebbe essere pronta a rendersi protagonista di un'operazione politica simile a quella del fondatore di Italia Viva: bisognerà vedere se si riuscirà a trovare 20 grillini realmente disponibili alla rottura definitiva.

Causa della possibile scissione sarebbe lo strapotere di Luigi Di Maio, che a detta di molti ricoprirebbe troppi ruoli (e anche decisivi) che non gli consentirebbero di svolgere idoneamente tutte le sue mansioni.

Certamente non √® da considerarsi come una cospirazione, ma tale strategia potrebbe avere forti ripercussioni per le sorti del governo: tra riunione top secret, telefonate, sms e summit a Montecitorio l'impressione √® che si tratterebbe di pi√Ļ di un'idea.

Aria di scissione

Capo politico e ministro degli Esteri: all'eccessiva centralità dell'ex proprietario del dicastero del Lavoro si aggiungono anche molteplici malcontenti nati dal salvataggio nell'esecutivo giallorosso solamente dei filodimaiani.

E c'è chi non smentisce ma rincara la dose avvertendo: "Non le fa mica soltanto Renzi queste cose".

L'aria di scissione è stata avvertita anche dallo stesso Di Maio, che in occasione della riunione dei parlamentari avrebbe sbottato: "Voi avete voluto questo governo e ora ve la prendete con me che l'ho fatto".

Arrivano poi anche delle minimizzazioni: "Ma no, è solo una minaccia per spaventare Luigi".

Ma c'è una sponda M5S che alla discontinuità del "governo della svolta" vorrebbe far corrispondere anche una discontinuità per quel che riguarda il protagonismo di Di Maio, con la necessità di individuare un'altra figura (senza altri ruoli cruciali a carico) pronta a guidare le sorti del Movimento.

Stando a quanto riportato da Il Messaggero, sarebbero iniziati a circolare già i primi nomi: Luigi Gallo, Giuseppe Brescia, Barbara Lezzi, Carla Ruocco, Massimo Misiti, Nicola Morra, Mattia Fantinati e Francesco D'Uva potrebbero essere i componenti di un nuovo gruppo di provenienza grillina.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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