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"Basta furbizie, si decide insieme"

di Manlio Fusani*

Secondo Dario Franceschini è necessario “un nuovo patto con Renzi e M5s.

Il ministro della Cultura e capodelegazione del Pd nel governo giallorosso, in un’intervista al Corriere della Sera, lancia l’allarme: “tutto è a rischio e per questo bisogna fermarsi prima che sia troppo tardi”.

Per Franceschini “questa esperienza è iniziata per evitare che Salvini assumesse i pieni poteri.

Solo che si trattava di un elemento sufficiente a far partire il governo.

Ma per farlo durare serve altro”.

Il ministro sostiene che “i governi vanno tenuti insieme da una serie di motivazioni e noi ci dobbiamo preparare ad affrontare due snodi fondamentali.

Intanto, in Parlamento sta per iniziare l’esame della Finanziaria, che è sempre un appuntamento insidioso anche quando le maggioranze sono omogenee e sono il frutto di una vittoria elettorale.

Poi sui territori stanno per celebrarsi le Regionali in Emilia-Romagna e Calabria.

Ecco, sia in Parlamento che sui territori rischiamo scelte negative”.

Franceschini affronta la questione dell’appoggio del Pd al Conte bis.

“La nostra – afferma – è stata una scelta consapevole e convinta.

Ma ci sono delle condizioni minime per andare avanti.

Per esempio, sulla Finanziaria, dopo aver scalato una montagna che pareva insormontabile e che ha indotto Salvini a scappare da Palazzo Chigi, è emerso un senso di precarietà.

È prevalsa la logica delle bandierine di partito. Si sono addirittura fatti appelli alle opposizioni per ricercare in Parlamento maggioranze trasversali su emendamenti alla Legge di Bilancio. È inaccettabile”.

Per il plenipotenziario dem, “bisogna decidere sui provvedimenti senza furbizie e in modo collegiale, abbandonando l’idea di voler sconfiggere il partner di governo.

Altrimenti, si ripete il copione del governo gialloverde”.

*www.opinione.it

tutti pazzi per la Civita

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