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Pd e M5S in difficoltà

di Michele Di Lollo*

Uniti, per la prima volta, oltre il 50%. È questo il dato più interessante che emerge dallo studio di YouTrend e Agi.

Il tradizionale report con il quale ogni due settimane YouTrend e Agi fanno il punto sui rapporti tra le forze politiche italiane delinea un centrodestra che vola alto.

Per la prima volta l’alleanza tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sfonda il muro del 50% dei consensi.

Il 50,6%, per la precisione.

A trainare la coalizione è, naturalmente, la Lega.

Il partito di Matteo Salvini cresce ancora: adesso tocca quota 33,4%.

Quasi un punto percentuale in più rispetto alla rilevazione precedente.

E segna risultati mirabolanti anche la formazione “patriottica” di Giorgia Meloni che invece aumenta di un punto secco.

Performance che vale per il partito il 9,2% dei consensi.

Forza Italia resta sostanzialmente stabile rispetto a quindici giorni fa.

Al 6,9% della precedente rilevazione, infatti, fa da contraltare il 6,8% di oggi.

Messi in fila i numeri dei tre partiti principali del centrodestra, più quelli delle liste minori collegate, il risultato fa, appunto, 50,6%.

Cifra notevole. E un balzo in avanti che supera la soglia psicologica del 50%.

In occasione della nascita del governo Conte bis il centrodestra, come ricorda Libero, valeva il 46,3%.

Allora i due blocchi - quello giallorosso e il tridente Lega-FdI-FI - erano pressoché equivalenti.

Questo significa che in meno di due mesi il divario si è allargato fino agli attuali sette punti e mezzo. Chiaro il messaggio: più l’esecutivo agisce, più si rende riconoscibile agli elettori, più aumenta il rigetto degli italiani.

Ecco perché a Palazzo Chigi, e non solo, sono terrorizzati dalla partita che si sta giocando sull’ex Ilva.

L’alleanza M5S-Pd-LeU-Italia Viva tocca il minimo storico del 43,1%.

Difficoltà maggiori le incontrano i pentastellati che rispetto all’ultima rilevazione lasciano sul terreno un ulteriore 1,2%. E ora retrocedono al 17,5%. Cifra critica.

Vale la pena ricordare che quando è nato il secondo esecutivo Conte, il M5S aveva parzialmente invertito la rotta, tornando a superare - seppure di poco - il 20%.

In pratica in poco più di due mesi, i grillini hanno perso oltre tre punti percentuali.

Il Pd scende al 18,7%.

Restano al palo anche Italia Viva e LeU.

Il partito di Matteo Renzi cresce appena dello 0,1%, toccando quota 4,8%.

Mentre LeU si deve accontentare del 2,1%.

A conti fatti, e non ci vuole molto a capirlo, se si tornasse al voto oggi il centrodestra sbancherebbe e andrebbe al governo con una maggioranza dei seggi davvero rilevante.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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