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"È un cappio per l'Italia"

di Luca Sablone*

L'ex ministro dell'Economia contro il fondo salva-Stati: "È l'ultimo anello di una catena di errori ed orrori. Bisogna dire no e basta, subito"

Mentre sul Mes il governo giallorosso si spacca, avanza sempre di più l'ombra dei pessimisti sulla riforma in questione.

Giulio Tremonti ha sposato senza indugi la fazione dei contrari.

Come riportato dall'edizione odierna di Libero, sul Meccanismo europeo di stabilità si è fatto un'idea abbastanza chiara e drammatica.

Ascoltandolo in convegni, conversazioni private e interviste televisive appare evidente il suo disappunto. L'unica risposta accettabile che l'esecutivo targato M5S-Pd dovrebbe dare è semplice: "No!".

E potrebbe essere ancora in tempo, in occasione del Consiglio europeo di Bruxelles.

"No, basta così, nessuna riforma del Mes. Cari fratelli tedeschi e francesi, abbiamo finito di porgere il nostro collo alla vostra catena che ci strozza", si potrebbe affermare a gran voce.

"L'ultimo di mille errori"

L'ex ministro dell'Economia ha dunque bocciato categoricamente il fondo salva-Stati: "È l'ultimo anello di una catena di errori ed orrori".

A destare sospetti è il capo del Mes, il tedesco Klaus Regling: "Mi ricorda quello che diceva Ciano di Ribbentrop: ha una forma del cranio che fa male all’Italia".

Perciò il responso italiano dovrebbe restare uno solo: "Dire no, e basta. Subito".

Lo stesso Regling però recentemente ha tentato di tranquillizzare il nostro Paese: "Non mi aspetto che l’italia abbia bisogno di noi. Non ha mai perso l’accesso al mercato nemmeno al culmine della crisi".

Ed è apparso piuttosto cauto relativamente al nostro debito pubblico: "Non c’è un rischio immediato, il debito in rapporto al Pil è circa lo stesso di 8–10 anni fa.

Il problema dell’italia è la crescita bassa, ma questo già da prima dell’unione monetaria.

Il problema è il denominatore nel rapporto debito/pil".

Pochi giorni fa Tremonti aveva già attaccato il governo, facendo un commento ironico sul presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Sta per fare l’avvocato che patteggia l’ergastolo per il cliente".

E aveva invitato l'Italia a non firmare: "Sospendere il tutto, discutere su futuro Europa, rinviare discussione su futuro delle banche. L’Europa è una casa comune, non una banca comune".

A suo giudizio lo stop alla revisione "non comporta niente".

Perciò ha parlato molto male del Mes: "Si tratta di una galleria di orrori fabbricata da elite di tecnici e da gente interessata, abbiamo pagato più degli altri. Adesso devono smetterla".

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita