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Silvio Berlusconi“Bisogna rinegoziare il Mes"

di Serena Pizzi*

Il Cav rimprovera il governo e chiede di rinegoziare immediatamente l'accordo sul Mes: "Ci sono in gioco gli interessi degli italiani"

Il Mes e quell'accordo segreto non approvato dal Parlamento italiano hanno letteralmente messo con le gambe all'aria il governo.

(Già di suo parecchio instabile e traballante).

I gialli e i rossi si scannano, Giuseppe Conte è la pietra dello scandalo, tutti dicono di non sapere, ma tutti mentono.

Il governo √® completamente nel caos e non sanno pi√Ļ che scuse inventarsi.

L'informativa di Giuseppi in Parlamento, infatti, non ha minimamente risposto a mezzo quesito, non ha minimamente chiarito i dubbi, ma è stato soltanto un attacco all'ex amico Matteo Salvini.

Conte - a suo modo - ha cercato di distogliere l'attenzione parlando di tutto e di niente.

Ma il Mes è un tema importante, è cruciale.

Persino Luigi Di Maio ha messo con le spalle al muro il tanto voluto e amato Conte, "non votiamo così al buio".

Chi ha un briciolo di buon senso e non vuole diventare lo zimbello di Francia e Germania sta sbattendo i pugni sul tavolo.

Tutti tranne l'ex avvocato del popolo. Come mai?

Dal centrodestra è partita una vera e propria battaglia.

Lega, FI, FdI non hanno intenzione di far passare questo accordo fatto alle spalle di tutti e giurano di fare tutto ciò che è in loro possesso per bloccarlo.

Anche se forse non sarà possibile.

Il Presidente dell'Eurogruppo, Mario Centeno, infatti, ha messo in chiaro che non ci sono motivi per modificare il testo: "La firma sarà il prossimo anno, come previsto". E ora? Sono guai.

In una nota, Silvio Berlusconi ha commentato quanto detto da Centeno: "Di fronte alla grave presa di posizione del Presidente dell'Eurogruppo, Mario Centeno, che chiude a qualsiasi riapertura del negoziato sul Meccanismo Europeo di Stabilità, stupisce e preoccupa ancora una volta l'incertezza e l'evanescenza dell'atteggiamento del governo italiano".

Il Cav non ha dubbi: il governo deve rinegoziare l'accordo perché "in gioco c'è l'interesse nazionale".

"Il nostro Paese dovrebbe battersi, unito: un governo responsabile e autorevole non si perderebbe in recriminazioni sulle responsabilità passate, ma chiederebbe l'aiuto di tutti" e "noi di Forza Italia saremo pronti a tutelare in tutte le sedi l'interesse nazionale".

La nota diramata da Berlusconi fa chiaramente capire a cosa sta andando incontro l'Italia.

Ci sono rischi, pericoli e grossi problemi per il nostro Paese.

"Quello del Fondo salva-Stati è un tema che va affrontato con grande serietà, perché potrebbe avere ricadute molto pesanti per l'Italia - si legge ancora nella nota -.

Invece di polemiche ad uso interno, da un esecutivo responsabile ci si attenderebbe un'iniziativa chiara e forte in sede europea.

Il nostro Paese rischia di trovarsi a dover finanziare per una quota importante, fino a 125 miliardi di euro, un fondo sul quale non ha in pratica nessuna possibilità di controllo.

L'Italia potrebbe trovarsi costretta a finanziare un'operazione di salvaguardia di altri Stati, o di banche straniere, anche se la reputassimo sbagliata e contro il nostro interesse nazionale.

Già oggi, del resto, il Mes garantisce l'acquisto di titoli di Stato di altri Paesi a rendimento zero".

Il Cav, quindi, è convinto che sia necessaria "una generale ridefinizione delle regole dell'Unione, una riforma complessiva della cui necessità parliamo da molto tempo: è proprio per contribuire a realizzare questa nuova Europa che ho deciso di sedere al Parlamento Europeo".

Il pensiero del centrodestra è chiaro.

Ma ora l'Europa e Conte hanno creato un muro.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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