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Giorgia MeloniUniti per dire no al proporzionale

Un no quasi scontato quello della Corte costituzionale al referendum sulla legge elettorale proposto dalla Lega di Matteo Salvini.

Per Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia (unico gruppo in Senato a votare no al referendum) è ora di voltare pagina.

"La bocciatura del referendum per il maggioritario era prevedibile sia per l’aspetto politico non gradito alla sinistra e quindi sgradito alla maggioranza della Consulta, sia per la natura tecnica del quesito a nostro avviso corretto ma obiettivamente al limite del consentito.

Ottima l'intenzione ma quasi inevitabile l’esito tecnico-politico", ha detto la Meloni dopo il verdetto dell'alta corte.

"Il centrodestra deve rilanciare subito con una proposta unitaria che dica no al tentativo dei rossi-gialli di farci tornare col proporzionale agli anni della Prima Repubblica quando, alla faccia dei cittadini, decidevano tutto i partiti che allora avevano almeno uomini, regole e strutture oggi assenti. Occorre una legge con ampia quota maggioritaria che assegni alla coalizione vincente la certezza di poter governare", sostiene la leader di Fratelli d'Italia che propone una soluzione semplice e sicura, almeno sulla carta: "Il modello potrebbe essere il Mattarellum ma, se si volesse fare subito e bene, basterebbe aggiungere alla normativa vigente un premio di maggioranza di entità e caratteristiche già considerate ammissibili dalla Corte Costituzionale per offrire agli italiani la certezza di avere la sera stessa delle elezioni, una maggioranza coesa scelta da loro".

*www.iltempo.it

tutti pazzi per la Civita