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"Ipocrita, criticò gli 80 euro e ora applaude"

di Stefano Damiano*

L'ex segretario del Pd critica su twitter e facebook il segretario della Cgil "Ipocrita come certa sinistra".

Matteo Renzi non le manda a dire e attacca i suoi detrattori, a partire dal leader della Cgil Landini, che criticò il suo bonus 80 euro quando era presidente del Consiglio mentre ora plaudono il governo Conte Bis che ha riproposto il medesimo bonus ma sotto falso nome.

"Per capire come funziona una certa sinistra italiana - scrive in un posto su facebook il fondatore di Italia Viva - bisogna seguire Maurizio Landini.

Quando nel 2014 il Governo Renzi mise 10 miliardi per il ceto medio, con gli 80 euro, Landini criticò. Oggi il Governo Conte mette 3 miliardi per il ceto medio, allargando gli 80euro, Landini applaude.

Io sono felice che gli 80euro finalmente siano apprezzati da tutti.

Ma quanta ipocrisia c'è in questo atteggiamento del segretario della CGIL? Un sorriso, viva l'Italia!".

Il nuovo esecutivo Conte e il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri hanno proposto difatti, nelle misure di taglio del fisco e del cuneo fiscale, hanno proposto alle parti sociali, che il bonus Renzi da 80 euro passi a 100 euro per i redditi fino a 28mila euro.

Dopo i 28mila euro e fino ai 35 mila, la riduzione delle tasse tornerebbe nuovamente agli 80 euro al mese, mentre oltre i 35mila euro inizierebbe a calare fino ad azzerarsi.

All'incontro di Palazzo Chigi erano presenti i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e Maurizio Landini ha evidenziato la propria soddisfazione, seppur con la tipica dialettica sindacale, per quanto proposto dall'esecutivo.

“Una giornata importante perché dopo tanti anni c’è un provvedimento che aumenta il salario netto di una parte dei lavoratori dipendenti.

Questo è un primo risultato, che interessa 15-16 milioni di persone che vedrà aumentare il netto in busta paga.

Nessuno diventa ricco, ma la strada è quella giusta”, ha dichiarato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, chiedendo ora il confronto verso “una vera riforma fiscale”.

Eppure lo stesso sindacalista quanto Matteo Renzi propose il suo bonus fu tra i suoi più acerrimi detrattori e così, a distanza di 5 anni l'ex Matteo del Pd si toglie qualche sassolino dalle scarpe e, forse, nel criticare una "certa sinistra" tenta di distinguersi e di posizionarsi in quella platea di centro dove potrebbe trovare una prateria.

*www.ilgiornle.it

tutti pazzi per la Civita

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