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Secondo la rilevazione di Index Research, torna a crescere la Lega

di Alberto Giorgi*

Bene anche FdI, mentre i dem scendono e i 5stelle tengono.

A neanche quarantotto ore dal voto in Emilia-Romagna, decisivo non solo per emiliani e romagnoli ma anche a livello nazionale, ecco che arriva il sondaggio di Index Resarch sulle intenzioni di voto degli italiani qualora di dovesse tornare a votare per le Politiche.

A leggere i numeri raccolti dalla rilevazione dell'istituto demoscopico ci ha pensato Corrado Formigli, durante la messa in onda di Piazzapulita, ormai tradizionale appuntamento del giovedì sera di La7.

Veniamo dunque ai numeri.

Il primo partito italiano è sempre la Lega: il Carroccio di Matteo Salvini guadagna lo 0,3% e si attesta al 31,8% delle intenzioni di voto dell’elettorato.

Alle spalle della compagine leghista ecco il Partito Democratico, ma i dem guidati dal segretario Nicola Zingaretti, rispetto al sondaggio della scorsa settimana, perdono lo 0,2% e scendono fino al 18,7% dei consensi.

In leggera ripresa è invece il Movimento 5 Stelle: la compagine pentastellata - che ha appena "subito" l'addio di Luigi Di Maio come capo politico - guadagna due decimi di punto e si porta al 16% tondo-tondo delle preferenze.

Dietro ai 5stelle ecco che chiede strada Fratelli d'Italia: il partito di Giorgia Meloni è in crescita continua e secondo Index Research arriverebbe fino al 10,9% (+0,4%).

Dunque ecco Forza Italia di Silvio Berlusconi: gli azzurri, ora come ora, valgono il 6,5%.

Sommando dunque il volume elettorale della Lega a quello di Fratelli d'Italia e Forza Italia, la coalizione del centrodestra unito tocca il 49,2%;

Pd, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e tutti i partiti di sinistra mettono invece assieme il 41,8%.

Ci√≤ significa che neanche uno schieramento giallorosso allargatissimo ‚Äď coinvolgendo appunto i renziani e i "rossi" riuscirebbe ad avvicinare ‚Äď un eventuale ‚Äúschema a tre‚ÄĚ del centrodestra, maggioranza nel Paese.

Ancora crisi nera, invece, per Matteo Renzi e la sua Italia Viva, che cala ulteriormente dello 0,2 e affonda al 4,2% delle intenzioni di voto.

Neanche Azione di Carlo Calenda riesce a spiccare il volo e si ferma infatti al 2,2%, seppur in crescita dello 0,2%. Ecco allora Europa Verde all'1,9% e +Europa di Emma Bonino all'1,7%.

Sotto l'uno percento, infine, c'è Cambiamo! di Giovanni Toti.

Molto interessante, oltre che importante, in ultima battuta, il dato relativo agli indecisi e a chi non andrebbe a votare: sono il 37,3% degli italiani.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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