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Dopo il tormentone prescrizione ecco aprirsi un nuovo filone, quello sull'immigrazione

di Alessandro Sallusti*

Il governo - nonostante gli imbarazzi e i litigi di facciata - ha pronto un piano per smontare i decreti sicurezza.

Decreti varati dall'allora vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini con il sì incondizionato dei Cinque Stelle e dell'attuale premier Conte.

Cominciamo quindi col dire che i decreti sicurezza hanno un nome (Salvini) ma anche un cognome multiplo (Conte, Di Maio e pure Mattarella che li ha controfirmati, seppure con qualche rilievo critico) oggi ripudiato.

E aggiungiamo che la linea dura per nulla dissimile da quella adottata da Paesi governati dalla sinistra, tipo la Francia di Macron - qualche risultato l'ha dato: gli sbarchi sono certamente diminuiti e così pure le morti in mare durante le attraversate.

È vero pure che la demagogica decisione di chiudere i porti non ha sortito alcun effetto pratico, perché tutti gli immigrati bloccati al largo in un contesto di assoluta assistenza e sicurezza sono poi sbarcati regolarmente in Italia, ma se oggi l'Europa è un filino più disponibile a farsi carico del problema lo si deve proprio a quell'irrigidimento dell'Italia nell'era salviniana (così come le partenze dalle coste libiche erano diminuite anche per l'incertezza dell'approdo).

Oggi si fa marcia indietro per «Cancellare Salvini», come titolato a tutta pagina da la Repubblica poche settimane fa.

Come se «cancellare Salvini» equivalesse a cancellare il problema o a garantire una permanenza civile e un futuro di benessere alle centinaia di migliaia di persone che si riverseranno sulle nostre coste.

In realtà stanno riaprendo i rubinetti per questioni politiche e ideologiche senza aver prima costruito una vasca a tenuta stagna, così che i rivoli non tarderanno a spandersi incontrollati per tutta la casa.

La ricetta che il governo si appresta a varare è di fatto un «tutti dentro» con non poche agevolazioni per chi opererà in tal senso - e vada come vada, perché l'importante non è tutelare gli immigrati e gli italiani ma «cancellare Salvini».

Il quale se la sta già ridendo e segretamente ringrazia Pd e sardine per questo inaspettato assist politico ed elettorale.

Che tanto degli immigrati che moriranno in mare e di quelli che finiranno a fare la fame o prede della malavita mi sembra di capire che importi a nessuno.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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