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Graziano Delrio"Così è meglio tornare al voto"

di Luca Sablone*

Il capogruppo del Pd a Montecitorio avverte il premier Conte: "Da lui non ci aspettiamo solo promesse, ora deve accelerare"

"Se non abbiamo la forza di fare quel cambiamento che protegga la società italiana, meglio essere seri e consentire che ognuno si misuri con il volere del popolo".

Graziano Delrio richiama alla compattezza dei giallorossi e lancia un messaggio chiarissimo: senza un obiettivo preciso e condiviso sarebbe meglio tornare al voto.

Parole nette dopo giorni di infinite risse all'interno della maggioranza, con Italia Viva che più volte ha minacciato di sfilarsi dal governo e di presentare una mozione di sfiducia ad Alfonso Bonafede.

Il dem comunque spera che questo scenario non diventi mai concreto: "Da premier, Renzi non avrebbe accettato di lavorare in un clima di tale tensione. Credo che lui per primo si renda conto che è urgente cambiare strada".

Ma Iv continua a parlare con toni rigidi, ponendo condizioni irricevibili.

Perciò il fondatore di Italia Viva e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si incontreranno: "Mi auguro che il chiarimento sia definitivo. La scarsa crescita è la vera priorità. O la strategia è forte e c’è profonda unità del lavoro, o non si esce da questa crisi".

Nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera, il capogruppo del Partito democratico a Montecitorio ha spiegato quali sono gli step che a suo giudizio il premier dovrebbe fare per blindare la legislatura: innanzitutto dovrebbe mettersi al lavoro per "fare in modo che si entri in una fase molto più fattiva, non siamo più nel momento dei rinvii".

Serve dunque una sintesi dei tavoli di lavoro: "Il Pd, lealmente e seriamente, ha portato delle proposte chiare su scuola, rivoluzione verde, semplificazione, nuova economia, riduzione delle diseguaglianze, crescita demografica".

Dunque dall'avvocato si aspettano "non promesse, non un libro dei sogni, ma una scaletta seria e concrete".

Per superare la debolezza complessiva "i problemi vanno affrontati con molta energia".

E perciò ha avvertito Conte: "Senza un cambio di passo si fa complicato mostrare al Paese che questa maggioranza è in grado di risolverli".

Una volta finita la fase emergenziale "dobbiamo darci un respiro, un’anima comune. Se ognuno prova a vincere da solo, la squadra perde".

Infine Delrio ha commentato così le indiscrezioni circa la "compravendita" di parlamentari: "È una cattiva prassi, come lo sono i trucchetti parlamentari, i ricatti e le prove muscolari degli uni o degli altri. Se non c’è quello spirito che porta a confrontarsi e cercare compromessi per il bene del Paese, è inutile vivacchiare".

Anche perché un esecutivo con questi presupposti "non durerebbe e sarebbe un errore".

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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