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Silvio Berlusconi"Serve Mes senza vincoli. Tutelare nostre aziende"

di Nico Di Giuseppe*

Silvio Berlusconi in collegamento telefonico con il Tg5 da Nizza "rimprovera" al governo Conte di aver concesso alle opposizioni solo un "ascolto formale".

E aggiunge; "Vediamo cosa si deciderà per gli Eurobond. Il fatto, però, che i capi di governo abbiano rinviato la decisione di 15 giorni mi fa pensare che sarà difficile trovare un accordo.

Tuttavia, personalmente, non ritengo che si tratti di una scelta indispensabile per la ripresa.

Molte aziende verranno a trovarsi in una condizione di debolezza.

In questo caso noi dovremmo difendere il nostro patrimonio aziendale con gli strumenti che abbiamo: tra questi, in alcuni casi anche con l'uso della golden share da parte dello Stato".

Dopo aver parlato della necessità di tutelare gli asset strategici nazionali di fronte all'emergenza economica da Covid-19 e al rischio di speculazioni internazionali, il leader azzurro ha poi dichiarato: "Se fossi stato a capo del governo io per prima cosa avrai rivolto un serio appello alle opposizioni perché in questo momento come in guerra il Paese sia unito attorno alle istituzioni.

Noi abbiamo dato fin dal principio la massima disponibilità a collaborare, ma osservo con rammarico che fino ad oggi all'opposizione è stato dedicato un ascolto formale, siamo stati soltanto informati delle decisioni già prese da governo. Ma governare non significa questo".

E ancora: "La prima cosa da fare è salvare il sistema delle imprese così in grado di ripartire e non perdere posti di lavoro.

Lo Stato deve prestare la sua garanzia alle banche, per garantire i prestiti alle imprese, artigiani, e commercianti, per accedere al credito.

Solo così verranno tutelati i posti di lavoro, e si metteranno in circolo i soldi per le famiglie".

"Mi aspetto che l'Europa dimostri di essere una comunità, con i popoli solidali tra loro e uniti da valori comuni.

Mi aspetto che le classi dirigenti dei paesi europei si rendano conto che questa crisi riguarda tutti e che se ne esce soltanto tutti insieme.

L'Europa metta in campo tutta la sua forza economica per iniettare liquidità per il sistema produttivo.

È molto positivo che la Bce abbia stanziato più di 1000 miliardi di euro per l'acquisto di obbligazioni aziendali.

Poi le risorse del Mes devono essere aumentate dagli attuali 410 miliardi ad almeno 700 miliardi con rimborsi a 30/50 anni.

E poi le risorse vanno messe a disposizione degli Stati senza vincoli, senza regole rigide e senza intervento della Trojka come accaduto in passato.

La Banca europea di investimenti dovrà fare la sua parte per la ricostruzione con fondi che potrebbero arrivare ad almeno a 200 miliardi di euro.

Vedremo così si farà sugli eurobond, ma il fatto che è stata rinviata la decisione di 15 giorni mi fa pensare che sarà difficile trovare un accordo", ha detto l'ex premier.

Che poi ha concluso: "Provo un grande dolore.

Le immagini di questi giorni resteranno sempre nella nostra memoria.

Mi riferisco alle strade deserte delle nostre città, agli ospedali in condizioni drammatiche di affollamento, ai camion militari che attraversano le vie di Bergamo per trasportare le salme senza essere concesso ai congiunti di poterli piangere a un funerale.

Di queste settimane resterà l'immagine del Pontefice da solo sotto la pioggia in una piazza San Pietro deserta che bacia il crocifisso e supplica il Signore di porre fine a questo flagello.

Sono immagini che io credo rimarranno per sempre scolpite nella nostra mente e nel nostro cuore. Rimarrà la grande prova di un popolo, come quello italiano, che è stato capace nell'emergenza di dare il meglio di sé e io devo dire che mai come oggi mi sento orgoglioso di essere italiano".

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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