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L'ordine d'attacco da Berlino

di Federico Giuliani*

Commerzbank, una delle più importanti banche tedesche, ha suggerito ai propri clienti di abbandonare i Btp italiani per concentrarsi sui Bund tedeschi.

La seconda banca della Germania ha comunicato di aver chiuso le posizioni lunghe sui titoli di Stato italiani già a partire dallo scorso 18 marzo.

Parallelamente – si legge in un report dello stesso istituto – il consiglio è quello di rafforzare le posizioni “tattiche a lungo termine sul debito di Berlino”.

Da un punto di vista tecnico, secondo il responsabile per i tassi d'interesse della Commerzbank, Michael Lester, “il taglio a junk" - cioè spazzatura - dei titoli di Stato italiani "sembra quasi una certezza".

Nelle ultime ore, in un altro report, Lester aveva scritto che "per l'Italia, la perdita del livello investment grade sembra quasi inevitabile, dal momento che le misure messe in campo per contrastare il nuovo coronavirus aggraveranno il deterioramento dei conti pubblici".

Inoltre, ha concluso Lester nel documento, "rendimenti più alti sembrano anche necessari per superare le resistenze politiche di chi si oppone a un intervento europeo condizionato a misure di finanza pubblica".

Commerzbank, ricorda Repubblica, nel 2009 fu nazionalizzata per non chiudere dopo le ingenti perdite subite.

Costo dell'operazione: 10 miliardi di euro (denaro pubblico) in cambio del 25% delle azioni destinate allo Stato tedesco.

La Germania è ancora azionista ma non riesce a disfarsi del restante 14% di cui è ancora in possesso.

L'istituto, tra l'altro, due anni fa non riuscì a fondersi con la Deutsche Bank.

Tornando al presente dopo questa brevissima digressione, gli analisti della Commerzbank hanno esplicitamente suggerito ai propri clienti di vendere i titoli di Stato italiani in quanto questi diventeranno presto titoli “spazzatura”.

Il motivo è semplice: a detta della banca tedesca, il peggioramento dei conti pubblici italiani, assai probabile a causa delle misure attuate per far fronte all'emergenza provocata dal nuovo coronavirus, è pressoché certo.

A detta dell'istituto, il rapporto debito/pil italiano si avvicinerà pericolosamente alla soglia del 150% nel 2020, per poi scendere al 145% nel 2022.

Ma questo “potrebbe non bastare a prevenire un downgrade a junk”.

Ma che cosa vuol dire un titolo spazzatura? Un junk bond altro non è che un titolo obbligazionario dall'elevato rendimento ma caratterizzato da un rischio altissimo per l'investitore.

La notizia, ripresa dall'agenzia Bloomberg, ha fatto subito sobbalzare sulla sedia il viceministro dello Sviluppo economico, Stefano Buffagni.

L'esponente del Movimento 5 Stelle ha attaccato duramente la decisione della banca tedesca scrivendo un lungo post sulla propria pagina Facebook: “In piena emergenza coronavirus, in piena pandemia mondiale, mentre l’Italia piange oltre 10.000 morti, la Germania non solo fa muro da settimane sugli aiuti all’Italia, ma ora ci attacca anche direttamente invitando a vendere i Titoli di Stato italiani tramite la seconda banca di Germania, posseduta al 15% proprio dallo Stato tedesco“.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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