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Matteo RenziSi chiama Italia Viva ma meglio sarebbe chiamarla Italia Morta

di Alessandro Sallusti*

Il partito di Renzi affonda nei sondaggi ma non è quello il problema, semmai è la conseguenza di una dissennatezza senza pari.

Peccato, financo noi avevamo creduto in una sua capacità riformatrice, eravamo pure caduti nel tranello della sua dichiarata vocazione garantista perché non pensavamo fosse sincera e non ad personam per i suoi parenti stretti, che uno dopo l'altro finivano nel tritacarne della giustizia.

Lo avevamo difeso - lui e la sua famiglia - provocando l'irritazione di molti lettori e della cosa non ci pentiamo (anche se questa è la prova che l'intuito dei lettori è infallibile) perché riteniamo la coerenza un valore e non merce di scambio.

Niente da fare, Renzi più fa e più si butta giù.

Il suo voto nell'aula del Senato decisivo per mandare a processo Salvini - dopo che lo aveva salvato in commissione - è la plastica negazione di una narrazione che aveva preso forma alla Leopolda e creato un brivido nel Paese e per molti, e non solo di sinistra, una speranza.

Peccato, dicevamo, proprio non ci voleva.

Ma con il senno di poi viene il dubbio che in realtà da quelli parti non ci sia mai stato nulla di serio, certamente non di affidabile.

Italia Viva è diventata velocemente Italia Morta perché è fondata sul nulla, un partito familiare che di volta in volta si mette a disposizione del signorotto di turno, come facevano le compagnie di ventura dei primi secoli del millennio scorso, solo per spartirsi il bottino frutto di prevaricazioni e saccheggi.

Ma tutto questo, in fondo, sono affari di Renzi.

Che intuendo la malaparata (oggi stando ai sondaggi non verrebbe neppure rieletto) sta spremendo il limone fino all'ultima goccia, non fosse altro che per assicurarsi una pensione anticipata più che decente.

Dal suo punto di vista probabilmente fa pure bene, ma non venga a parlarci di politica, di valori, di futuro.

Io, non so voi, non voglio neppure immaginare di vivere in un'Italia renziana, uno così venderebbe i nostri figli al primo che passa pur di trarne un minimo vantaggio.

Fino a un po' di tempo fa da queste parti si diceva: Renzi è il figlio che Berlusconi non ha avuto.

Alla luce dei fatti questo è il peggior insulto mai fatto al Cavaliere.

I suoi figli, naturali e politici, sono infinitamente migliori di questo mercenario.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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