Pin It

Giorgia MeloniDalle parti dove l'odio, il rancore e l'invidia sono di casa

di Alessandro Sallusti*

Paola Pessina ieri si è dimessa dalla Fondazione Cariplo, un posto inconciliabile con il post che la signora aveva scritto «sull'eccesso di testosterone che ha fatto diventare brutta Giorgia Meloni» a commento delle immagini della leader di Fratelli d'Italia che alla Camera urlava contro il premier Conte.

Detto che Giorgia Meloni, testosterone o no, è oggettivamente una donna bella e affascinante (non me ne voglia l'onorevole, a prescindere dal rispetto istituzionale noi maschietti la pensiamo così), Paola Pessina non è una qualunque: ex sindaco di sinistra di Rho (cintura di Milano), docente di religione, educatrice, divulgatrice di testi biblici, esperta di integrazione sociale.

Un curriculum insomma da perfetta Sardina, di quelle che stanno dalla parte giusta perché loro non odiano, non hanno rancori, perché «siamo tutti fratelli figli di Dio» a prescindere dal Dio, eccetera, eccetera.

Tutti meno Giorgia Meloni, e immagino tutti meno chi non la pensa come loro, che se poi - a differenza loro - il soggetto è pure bello, ricco e di successo, peggio è.

Ma galeotto fu quel post, verità dal sen fuggita.

Per una volta, forse la prima in vita sua, Paola Pessina ha detto cosa pensa lei e cosa si pensa davvero da quelle parti, dove l'odio, il rancore e l'invidia sono di casa molto più che nella più scalmanata sezione della Lega.

Lo dico per esperienza diretta: nei salotti sociali e politici della sinistra cattocomunista c'è un razzismo radicato contro i neri, un disprezzo contro le donne tutte (se di destra solo un po' di più), i gay sono considerati alla stregua dei buffoni di corte che allietavano le serate del principe, i poveri una sottospecie da aiutare con serate benefiche ma a patto che se ne stiano ben a distanza.

Dei rivali politici inutile parlarne, l'evidenza dice tutto.

Noi dobbiamo ringraziare Paola Pessina - la quale, per usare senza ipocrisia il suo linguaggio, non è stata aiutata da madre natura a prescindere dalle dosi di testosterone - per aver svelato il segreto delle donne, e degli uomini Sardina.

Penso che la Fondazione Cariplo abbia fatto male a cacciarla: gli ipocriti come lei, incidente a parte, sono preziosi per mascherare la vera anima della sinistra e fare passare noi per ciò che non siamo, ma che loro nel segreto sono.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna