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Lo Stato costringe le imprese a fermarsi ed ora dovrebbe ignorarne le conseguenze

di Carlo Lottieri*

C'è da restare basiti dinanzi alle dichiarazioni dell'ex segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, in tema di rimborsi alle imprese costrette a fermarsi a seguito del Covid-19.

Sollecitato da Giovanni Floris, conduttore del programma Di martedì, questo politico di lungo corso della sinistra italiana ha affermato che è meglio lasciar cadere ogni ipotesi di indennizzo, e questo in virtù del fatto che saremmo di fronte soltanto a evasori.

Gli argomenti di Bersani persuaso che quanti ora sono in ginocchio non meritino nulla sono offensivi, risibili e contraddittori.

Egli ha sostenuto che le aziende potrebbe ricevere un aiuto «se fossimo uno Stato normale», perché allora si potrebbe anche valutare di destinare alle aziende chiuse il 50% di quanto hanno dichiarato l'anno scorso.

Poiché invece l'Italia è un Paese di evasori, meglio lasciar perdere.

Eppure, seguendo lo schema di Bersani, come si aiuterebbe un evasore dandogli il 50% di quanto ha dichiarato allo Stato?

Quell'ipotesi non sosterrebbe chi evade, ma semmai chi paga.

Per giunta, è allucinante che vi sia chi sostiene che il medesimo Stato che ha costretto le imprese a fermarsi (con il lockdown e con le altre misure) dovrebbe ora ignorare le conseguenze delle sue decisioni.

Per Bersani tutti gli imprenditori riuscirebbero in qualche modo a evitare le gabelle del sistema tributario, ma non è così, dato che lo Stato spreme le aziende come i dipendenti, i professionisti come gli artigiani, i negozianti come gli albergatori.

Quelle parole lasciano poi intendere che il semplice fatto di compiere un'attività privata rappresenterebbe la prova evidente di essere una persona scorretta, e quindi non meritevole di nulla.

È inammissibile che milioni di cittadini che rischiano ogni giorno del loro vengano offesi in tal modo proprio da chi, in sostanza, da vari decenni vive di politica e quindi prospera grazie ai soldi che gli imprenditori piccoli e grandi sono costretti a consegnare a questo Stato vorace.

Per riprendere le parole di Bersani, «se fossimo in uno Stato normale» quanti appartengono al vasto parassitismo politico-burocratico userebbe parole più rispettose nei riguardi di chi tira la carretta.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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