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"Stavi con Toninelli e ora fai la guerra a Berlusconi"

"Ha dichiarato guerra a Silvio Berlusconi".

La sentenza di Alessandro Sallusti su Matteo Salvini è brutale.

Lo "scippo" di Ravetto, Zanella e Carrara a Forza Italia ("Due signore e un signore dei quali non penso qualcuno sentirà la mancanza", spiega nel suo editoriale sul Giornale) è solo l'ultima goccia di un diluvio quotidiano.

Il motivo? Il timore nella Lega, secondo il direttore, che il Cav torni centrale dando una mano al governo Conte.

Ma il punto è strategico.

"Possibile che nella testa di Salvini ci sia la convinzione di conquistare un giorno il 51% dei consensi e andare da solo al governo.

Ma se così non fosse, e così mai sarà, le regole della politica impongono per arrivare alla meta di saper affrontare curve e strettoie".

Tradotto: fare accordi anche con il nemico, come quando lo stesso Salvini "per mero interesse personale, si alleò con gli acerrimi nemici Cinque Stelle pur di andare al governo, tradendo gli impegni e i patti di coalizione".

E qui arriva la stoccata: "Non faccia il duro e puro, quindi.

Uno che è andato al governo con Toninelli e la Lezzi non può fare oggi lo schizzinoso".

Quindi l'invito a ricucire: "Smaltita la rabbia e l'invidia per la resurrezione politica di Berlusconi", esorta Sallusti, faccia "politica e non propaganda".

*www.liberoquotidiano.it

tutti pazzi per la Civita

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