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Luca PalamaraEcco tutta la verità di Palamara

di Alessandro Sallusti*

In un libro con Sallusti l'ex capo dell'Anm racconta la verità dietro le inchieste su Quirinale, Berlusconi, Renzi e Salvini.

Il governo Conte due cade oggi per sua debolezza ma anche, e non è una coincidenza, perché stava andando a sbattere sull'iceberg della giustizia (domani è in agenda il voto sulla riforma Bonafede) che da sempre si muove ingombrante e minaccioso nei mari della democrazia italiana.

Da oltre vent'anni i due mondi, politica e giustizia, si intrecciano e si scontrano, ma quello che ci è stato dato di vedere - e già non è poco - è solo la parte emersa del fenomeno.

Per tutto questo tempo sotto il pelo dell'acqua, e quindi lontano da occhi indiscreti, è in realtà accaduto di tutto e di più.

E c'è un uomo, Luca Palamara, magistrato radiato un anno fa in seguito a una inchiesta che lo ha riguardato, che di quel sistema occulto è il depositario di verità e segreti per esserne stato il regista dal 2008 al 2019.

Luca Palamara è stato il pilota di quell'iceberg e, di volta in volta, insieme al suo Stato Maggiore e al suo equipaggio, ha scelto chi puntare, chi schivare e chi investire dentro la magistratura e nella politica.

Oggi ha deciso di aprire il suo ricco archivio e ne è nato un libro, Il Sistema - potere politica e affari Storia segreta della magistratura italiana (edizioni Rizzoli, 300 pagine, 19 euro), che per la prima volta squarcia lo spesso e impenetrabile velo di omertà dietro il quale la magistratura ha coperto fatti e a volte misfatti.

È una lunga intervista che Palamara mi ha concesso, io e lui appartati soli per settimane, circondati da faldoni di documenti, appunti e migliaia di messaggini telefonici ed email estratti dal suo telefonino e dal suo computer.

Non sta ovviamente a me giudicare il risultato.

Quello che certo emerge è che la magistratura italiana - egemonizzata dalla sua corrente di sinistra della quale Palamara è stato a lungo alleato - è intervenuta direttamente e indirettamente, ma soprattutto coscientemente, sulla vita politica italiana, a volte di sua sponte, altre in accordo con le massime istituzioni del Paese, Quirinale non escluso.

Attraverso un complicato sistema di nomine - spesso concordate con la politica, compresa quella dell'attuale vicepresidente del Csm David Ermini -, organizzato in modo militare, il «Sistema» raccontato da Palamara ha avuto il controllo delle principali procure, della Corte (...)

Quanto tutto ciò ha influito sulle inchieste e sui processi che hanno terremotato la politica italiana, da quella che fece cadere il governo Prodi-Mastella a quelle su Berlusconi fino a quelle che hanno messo alle strette prima Matteo Renzi e poi Matteo Salvini?

Qual è la verità sui casi di magistrati finiti a vario titolo nell'occhio del ciclone (De Magistris, Ingroia, Di Matteo), quale il ruolo del presidente Napolitano e di Gianfranco Fini nella stagione dell'antiberlusconismo giudiziario, e ancora quale il trattamento riservato ai magistrati che, sfidando il Sistema, hanno osato indagare sui leader della sinistra?

Da oggi in libreria sono a vostra disposizione le risposte a queste e a tante altre domande che per anni ci siamo posti inutilmente, anche dalle colonne di questo giornale.

Una prima operazione verità di cui ringrazio Luca Palamara per aver accettato di farla e la Rizzoli per il coraggio di pubblicarla.

Per chi vorrà, buona lettura.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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