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Pietro SenaldiPasqua come Natale:

il "giochino" confermato da Draghi

“Non credo che fra due mesi noi saremo messi così bene. Io non vorrei che un mese alla volta ci fregano tutto l’anno”.

Con un pizzico d’ironia Pietro Senaldi ha fatto ben intendere il suo pensiero sulla gestione dell’emergenza coronavirus.

Ospite di Barbara Palombelli a Stasera Italia su Rete4, il direttore di Libero ha parlato dell’argomento del giorno, ovvero delle nuove chiusure che entreranno in vigore dal 6 marzo al 6 aprile tramite il primo Dpcm a firma di Mario Draghi.

“Sarebbe il secondo anno che ci fregano - ha dichiarato Senaldi - alla fine la mia esperienza dice che sono stato a casa a ottobre per andar bene a Natale, poi è saltato il Natale per poter andare successivamente a sciare.

Adesso è saltato il carnevale per salvare la Pasqua, ma salterà anche quest’ultima.

E quindi quando si uscirà da tutto ciò?”.

Un concetto che Senaldi aveva già espresso bene in uno dei suoi ultimi editoriali pubblicati su Libero.

“Un mese alla volta, ci rubano la vita”, aveva scritto il direttore che però non ha incolpato più di tanto il nuovo premier Mario Draghi, che si è insediato da meno di una settimana.

“Sarebbe pazzo a cambiare spartito di botto - è stata la considerazione di Senaldi - è naturale che oggi si balli al ritmo di prima, anche se Salvini, con abilità politica, si ritaglia il ruolo di chi nel governo spinge il cuore oltre l’ostacolo, chiedendo aperture immediate in sicurezza per teatri, palestre e ristoranti la sera.

Ma è altrettanto scontato che SuperMario al momento non lo ascolti”.

*www.liberoquotidiano.it

tutti pazzi per la Civita

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