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Primo banco di prova per il governo Draghi

di Sofia Dinolfo*

La nave dell'Ong tedesca è arrivata nel porto megarese con 363 migranti a bordo dopo il diniego di Malta.

La Sea Watch 3 ha un porto sicuro e lo ha in Italia, ad Augusta per la precisione.

L’Ong tedesca questo pomeriggio, dopo aver ricevuto l’ok da parte del Viminale, è giunta nella rada megarese portando al termine le operazioni iniziate lo scorso fine febbraio.

Cinque gli interventi di recupero dei migranti compiuti a largo della Libia per un totale di 363 persone a bordo, tra loro, anche donne in gravidanza.

Sull’imbarcazione un terzo di stranieri sono rappresentati da minorenni.

“Dopo un viaggio lungo e pericoloso- si legge in un tweet di Sea Watch lanciato immediatamente dopo il via libera dell’Italia - le 363 persone che abbiamo soccorso potranno finalmente sbarcare in un porto sicuro assegnatoci dalle autorità italiane.

Benvenute e benvenuti in Europa”.

Il numero che svela l'invasione.

Perché adesso è assalto all'Italia

Il passo più delicato adesso è quello relativo all’espletamento del protocollo di sicurezza per prevenire eventuali casi di contagio da coronavirus.

I migranti verranno quindi sottoposti a tampone laringo faringeo prima di essere trasferiti a bordo della nave Splendid che tra gli ospiti conta già 60 positivi.

I minori non accompagnati invece, quasi certamente, verranno trasferiti nelle strutture di accoglienza di Pozzallo.

Sul posto per le operazioni di rito il personale dell’Asp impegnato sin da subito con le delicate operazioni.

C’è infatti molta apprensione in virtù della delicata situazione sanitaria che fa contare un importante numero di migranti contagiati nel momento in cui arrivano sul territorio italiano.

In Africa, come risaputo, la situazione non è delle migliori a causa del Covid con l’aggravante di una mancata campagna di vaccinazione in quasi tutto il continente.

Questo ovviamente fa temere non solo per i migranti arrivati oggi ma anche per quelli che giungeranno sulle nostre coste nei prossimi giorni.

L’arrivo della nave di Carola Rackete ad Augusta è il risultato raggiunto dopo un appello lanciato non solo all’Italia ma anche a Malta.

Ma da La Valletta, come accaduto già in questo 2021 per casi simili, non sono arrivate risposte positive.

Ed allora ecco che gli occhi erano puntati sulle mosse del nuovo esecutivo italiano.

La Sea Watch rappresenta il primo banco di prova da quando il governo Draghi è operativo perché è la prima nave che approda in un porto italiano dopo la nomina dei sottosegretari.

Una linea quella sul fronte immigrazione che, almeno per il momento, sembrerebbe non essere diversa da quella adottata dal governo Conte bis.

Ma saranno i prossimi eventi che permetteranno di tracciare meglio l’orientamento dell’attuale esecutivo.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita