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Matteo Salvini e Giorgia Meloni"Pronta a fare il premier"

di Federico Garau*

La leader di Fratelli d'Italia allontana l'ipotesi di profonde divisioni nel centrodestra:

"Con la Lega ci sono differenze, ma tanti punti di contatto.

Governeremo insieme"

Giorgia Meloni si dice pronta a governare, nel caso in cui gli italiani spingano il suo partito ad assumersi questa responsabilità con la loro preferenza alle urne, se e quando mai si dovesse tornare al voto.

Anche il ruolo di presidente del Consiglio non è un'ipotesi da scartare a priori, considerando sempre il fatto che "lo decideranno gli italiani".

Questo in parte il contenuto di un'intervista concessa dal presidente di Fratelli d'Italia a Lucia Annunziata durante il programma di RaiTre "Mezz'ora in più".

Obiettivo governo

Tra le domande poste dalla conduttrice anche una relativa ai motivi che hanno spinto la stessa Meloni a scegliere di pubblicare un libro autobiografico.

"Mi sono resa conto a un certo punto di essere un personaggio a 360 gradi, non solo politico.

E mi sono resa conto che il racconto di me, come persona, è molto distante dalla realtà", replica la leader di FdI, come riportato da AdnKronos.

"Allora ho voluto mettere un punto.

Perché la gente deve capire quello che sei.

E io ho raccontato chi sono, coi pregi e i difetti".

L'uscita del libro arriva in un momento molto particolare, spiega ancora la Meloni, "perché domani potrei diventare qualunque cosa, niente e tutto.

Tornare a casa o per paradosso fare il presidente del Consiglio.

Non lo so, questo lo devono decidere gli italiani.

Per questo ho voluto farlo adesso.

E anche per ricordare a Fratelli d’Italia quali sono i nostri obiettivi".

Quindi è il momento opportuno per pianificare un ritorno al governo?

"Io mi preparo a governare la nazione", spiega il presidente di FdI.

"Ma per carattere non sono una che fissa degli obiettivi di tipo personale.

Quando vedo i sondaggi che crescono, crescono, crescono so quali responsabilità questo comporta.

Ma il punto d’arrivo non lo decido io", precisa ancora.

"Io sono pronta ad assumermi le responsabilità che gli italiani mi chiederanno di assumere.

Mi tremano le mani.

Ma se non fosse così, perché farei politica?".

L'alleanza con Salvini

Nessuna divisione interna nel centrodestra, ci tiene a precisare la Meloni, anche se la carta stampata si diverte a ricamare sull'esistenza di fantomatici dissidi.

"Il centrodestra diviso è una ricostruzione giornalistica, il rapporto tra me e Salvini è costante, ci sentiamo, ci parliamo direttamente e ci scherziamo, ci si gioca parecchio.

Alcuni dicono che le iniziative di opposizione di FdI non sono contro la sinistra ma contro la destra, ma io la mozione l'ho presenta contro Speranza non contro Garavaglia", spiega il presidente di FdI.

Per quanto riguarda le differenze di obiettivi col Carroccio, Meloni non si nasconde, anche se non ritiene che possano essere dei limiti invalicabili in grado di precludere un'alleanza di governo: "Con Salvini ci sono differenze ma anche punti di contatto, per questo ritengo che governeremo insieme", puntualizza.

"La Lega è più legata a una dimensione territoriale, FdI ha una dimensione più nazionale.

Per esempio, in politica estera la Lega difese l'indipendenza della Catalogna, per me una opzione che non esiste.

Quella dello stato nazionale è la dimensione minima", conclude.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita