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Matteo SalviniI calciatori pensino al calcio

di Francesca Galici*

Matteo Salvini replica a Enrico Letta dai microfoni di Quarta Repubblica in merito alla polemica sugli Azzurri che non si sono inginocchiati.

L'Italia ha vinto anche contro il Galles e ha conquistato gli ottavi di finale ai Campionati europei di calcio come testa di serie del suo girone a punteggio pieno e senza mai subire reti.

Un risultato straordinario per gli Azzurri, offuscato dalla sterile polemica nata da un episodio accaduto prima del calcio di inizio.

Euro 2020 è l'occasione per molti giocatori per esprimere la loro solidarietà al movimento Black Lives Matter, il Galles l'ha fatto fin dall'inizio del campionato, l'Italia no.

Eppure, ieri 5 giocatori della Nazionale hanno deciso di inginocchiarsi mentre altri 6 hanno ritenuto di non doverlo fare.

Sulla polemica, che divampa da oltre 24 ore, è intervenuto anche Matteo Salvini, ospite di Nicola Porro a Quarta Repubblica.

"Il razzismo si sconfigge inginocchiandosi?

Otto su dieci dicono di no, quella è roba da radical chic alla Roberto Saviano", ha tuonato Matteo Salvini.

Il gesto dei calciatori del Galles è sembrato quasi emulare quello dei colleghi gallesi, dal momento che nelle due gare precedenti nessuno dei giocatori Azzurri ha mai espresso l'intenzione di inginocchiarsi.

Il gesto, frutto di una contaminazione culturale americana e simbolo di una battaglia che non ci appartiene, è stato elogiato da più parti come qualcosa di rivoluzionario.

Eppure, da che mondo e mondo, le ingiustizie non si combattono inginocchiandosi, tutt'altro.

"Lasciamo che i giocatori di pallone giochino a pallone.

Questi ragazzi stanno regalando dei sogni agli italiani, il processo del segretario del Pd ai nostri ragazzi che non si inginocchiano è penoso.

Il razzismo si combatte con i fatti, non è con i giocatori inginocchiati che si combatte il razzismo", ha detto ancora Matteo Salvini.

E in effetti le parole di Enrico Letta contro i calciatori, il cui compito è quello di giocare a calcio e non fare propaganda politica per la sinistra, sono state fuori luogo: "Che si inginocchino tutti, perché francamente l’ho trovata una scena…Insomma non una gran bella scena".

Così ha parlato Enrico Letta da Lilli Gruber, ospite di Otto e mezzo.

I 6 calciatori che non hanno convenuto di inginocchiarsi sono ora sotto processo da parte dei radical chic per aver osato andare contro il pensiero unico, non piegandosi a una pratica che al di là del simbolismo non ha nessun valore.

Si può non essere razzisti anche se non ci si inchina, se non si segue la massa.

Aggiungere pressione psicologia a un gruppo che sta ben rappresentando l'Italia in una manifestazione europea il miglior modo per decontrare i calciatori.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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