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Mario DraghiIl presidente del Consiglio, Mario Draghi, è intervenuto in conferenza stampa

di Francesca Bernasconi*

Conferenza stampa effettuata al termine del Cdm che ha approvato l'uso del green pass.

Una delle questioni discusse nel Cdm "riguarda i provvedimenti in tema di Covid-19", l'altra riguarda la "giustizia".

A dirlo è il presidente del Consiglio Mario Draghi, durante la conferenza stampa tenutasi al termine della cabina di regia e del Consiglio dei ministri, fissato per decidere sull'uso del green pass dentro i confini nazionali.

Insieme a lui, davanti ai giornalisti, anche il ministro della Salute Roberto Speranza e quello della Giustizia, Marta Cartabia.

Il presidente ha introdotto la conferenza parlando della situazione economica nel nostro Paese: "L'economia italiana va bene, si sta riprendendo e l'Italia cresce a ritmi superiori rispetto ad altri Paesi europei.

Per l'Italia questo è un momento favorevole -ha aggiunto Draghi- ma perché continui ad esserlo occorre agire sul fronte del Covid-19".

Il presidente del Consiglio ha poi parlato della situazione pandemica, con un occhio alla nuova mutazione del Covid-19: "La variante Delta del virus è minacciosa- ha detto-perché si espande molto più velocemente delle altre varianti".

Per questo, secondo il presidente del Consiglio, è necessario "reagire subito", altrimenti "la realtà di altri Paesi che a noi pare distante si presenta da noi con un intervallo relativamente ravvicinato".

In assenza di provvedimenti, la situazione di Francia, Inghilterra e Spagna potrebbe ripetersi anche in Italia.

Il Cdm di oggi, spiega Draghi, ha introdotto "l'utilizzo della certificazione verde su base estensiva".

Così, il Cdm ha dato il via libera al green pass, che "non è un arbitrio, è una condizione per tenere aperte le attività economiche". Rispondendo ai giornalisti ha poi aggiunto: "L'estate è già serena e vogliamo che rimanga tale.

Il green pass è una misura per poter divertirsi, andare a ristorante, a partecipare spettacoli all'aperto e al chiuso con la garanzia di ritrovarsi con persone che non sono contagiose.

Il green pass è una misura che dà serenità e non toglie serenità".

All'appello mancano provvedimenti riguardanti scuola, trasporti e lavoro che, assicura il premier "saranno affrontati molto rapidamente, forse la settimana prossima", perché il decreto di oggi è stato identificato come "già molto complicato per abbracciare tutti i problemi", che "richiedono provvedimenti specifici".

Per quanto riguarda l'eventualità di un obbligo di vaccinazione per accedere ai luoghi di lavoro, Draghi ha risposto: "Ci stiamo pensando, è una misura complessa, ne parleremo con i sindacati", assicurando anche ristori per le discoteche che restano ancora chiuse. (Qui il decreto)

Nel corso della conferenza stampa, Draghi ha fatto il punto anche sulla campagna vaccinale, attribuendole il merito del miglioramento della situazione pandemica.

"A circa i 2/3 degli italiani con più di 12 anni- spiega- è stata somministrata almeno una dose e oltre la metà italiani ha completato il ciclo.

L'obiettivo che il generale Figliuolo si diede, di somministrare almeno 60 milioni di dosi di vaccino entro il 20 luglio, è stato superato e ad oggi sono state somministrate 105 dosi ogni 100 abitanti".

Risultano completamente vaccinati anche la maggior parte degli over 80 (90%) e dei 70enni (80%). Diminuita anche la pressione negli ospedali: "1.300 persone ricoverate di oggi, contro le oltre 30mila di 4 mesi fa e circa 160 in terapia intensiva a fronte di 3.500 solo a fine marzo".

Diminuiti anche i decessi.

Concludendo, il presidente ha esortato alla vaccinazione: "Invito tutti gli italiani a vaccinarsi e a farlo subito- ha detto, aggiungendo poi-

L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire" e "senza vaccinazione si deve chiudere tutto di nuovo".

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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