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Roberto Speranza"Guai se un'emergenza sanitaria diventasse la scusa per una torsione antidemocratica”

di Francesco Curridori*

Roberto Speranza, il ministro della Salute che più di tutti ha imposto il lockdown, nel suo libro scriveva: "Guai se un'emergenza sanitaria diventasse la scusa per una torsione antidemocratica”

Alla Camera le citazioni dei grandi pensatori si sprecano. Stavolta, invece, il deputato Raffaele Trano degli ex grillini di Alternativa c'è ha voluto citare un libro quasi "proibito", almeno in Italia.

Quello del ministro Roberto Speranza.

"Vorrei chiudere con una chicca, se consentite, perché ho acquistato dalla Francia il libro di Roberto Speranza, perché in Italia ne hanno vietato la vendita (quindi, figuriamoci, di cosa stiamo parlando)", dice l'ex pentastellato nel corso della discussione sul green pass che si è tenuta stamane alla Camera.

Nel capitolo 17 del suo libro, dal titolo 'Perché guariremo', il nostro ministro della Salute parla del rischio per la democrazia e scrive: “Gestire un'epidemia, rispettando pienamente le regole della democrazia; guai se un'emergenza sanitaria diventasse la scusa per una torsione antidemocratica”.

E ancora: “Sono convinto che la collaborazione tra istituzioni e cittadini, l'informazione trasparente e la persuasione siano le chiavi per affrontare questo tipo di sfida”.

E infine: “La democrazia non è un limite, ma una risorsa nella gestione dell'emergenza”.

Sono queste le frasi lette dal deputato Trano nel corso del suo intervento che, poi, si è concluso con un duro attacco al leader di LeU: "Caro Ministro, qui di democrazia non se ne vede traccia: non c'è! State obbligando in modo surrettizio la popolazione a vaccinarsi, con l'obbligo del green pass", ha detto l'ex grillino, convinto che l'uso del green-pass leda "i diritti costituzionali garantiti" e "le libertà individuali della persona".

L'ipocrisia di Speranza: "Non si fa politica su un'epidemia".

Ma è il primo a cavalcarla

Tralasciando le critiche al green-pass esposte lungamente da un esponente che siede tra le fila dell'opposizione, rimane il fatto che Speranza ha scritto questo libro molto prima che nascesse il governo Draghi, più precisamente nell'estate dell'anno scorso.

Poco prima che scoppiasse la seconda ondata di Covid, proprio mentre l'allora ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina si adoperava per acquistare i noti banchi a rotelle, Speranza si cimentava nella scrittura di questo libro in cui, come abbiamo già scritto, spiegava che la pandemia poteva essere una grande opportunità per la sinistra di "rifondare un'egemonia culturale".

Ebbene, tale opera è stata ritirata dalle librerie italiane non appena è scoppia la seconda ondata di contagi da Covid e, come ha ricordato oggi il deputato Trano, attualmente si può trovare solo all'estero.

Ma anche Oltralpe, Speranza continua a regalarci delle vere perle visto e considerato che, soprattutto col governo giallorossi, c'è stata, eccome, una "torsione antidemocratica".

Basti pensare a tutte le polemiche che sono seguite alla contestatissima norma sui "congiunti" e non solo.

*www.ilgiornale.it

tutti pazzi per la Civita

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