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L’ennesimo (folle) sussidio

di Massimiliano Annetta*

Alla fine se n’è accorto pure “il Supremo” (così ebbe a definirlo il soi-disant “Elevato” Beppe Grillo quando, come un sol uomo, si collegarono per dettare la linea alla congiunta dei gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle) ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani: “Il caro-benzina è una truffa”.

A dire il vero quaggiù nel mondo reale ce ne eravamo accorti da ben prima che i camionisti scendessero sul piede di guerra, si formassero le file di automobilisti fuori dai distributori e nei supermercati scoppiassero risse per accaparrarsi un litro di olio di semi.

Ma sarebbe inutile fare gli schifiltosi, meglio tardi che mai.

Pertanto, per dirla con Lenin, che fare? (qualcuno avverta Luciano Canfora che stiamo discutendo di prezzo della benzina, altrimenti udito il richiamo della foresta c’è il rischio che infili l’elmetto e vado ad arruolarsi nell’Armata Rossa: non resisteremmo al rimorso).

Proviamo a fare di conto.

Il costo di produzione della benzina è di soli 87 centesimi al litro (sì, avete letto bene: € 0,87).

Sapete, quindi, perché per fare il pieno dovete accendere un mutuo bancario?

È presto detto: al costo di produzione si devono aggiungere accise che pesano per il 55 per cento ed Iva al 22 per cento (Iva che paghiamo pure sulle accise, roba che neppure i cravattari della Suburra, con le scarpe di pitone d’ordinanza e un qualche “Spaccapollici” al seguito, oserebbero immaginare).

Tagliamo, quindi, anche solo temporaneamente, le accise o almeno la finiamo di tassare con l’Iva pure quelle?

Giammai, dalle parti del Nazareno in men che non si dica si escogita un misterioso “Assegno Energia”.

L’ennesimo sussidio anziché l’abolizione, anche parziale, della più iniqua delle tassazioni.

A pensar male si potrebbe credere che a certa politica i sussidi piacciano così tanto per le ovvie ricadute in termini di consenso clientelare.

Così come che gli stessi (sussidi) esercitino una attrazione irresistibile per la burocrazia più inefficiente del mondo occidentale (dati Ocse) che di quella politica costituisce lo zoccolo duro elettorale, per la non meno ovvia ragione che ne accrescono il parassitario potere di veto.

Ma quaggiù alla pace eterna teniamo e, quindi, ci limitiamo a propendere per un colpo di sole fuori stagione.

Buon pieno (di benzina) a tutti.

*www.opinione.it

tutti pazzi per la Civita

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