Pin It

I licenziamenti più assurdi

Essere licenziati è sempre un dramma. In alcuni casi però, i motivi per cui un dipendente può perdere il lavoro possono essere così assurdi da riuscire a suscitare ancora più rabbia, ma anche un pizzico di ilarità.

Talvolta, va detto, sono gli stessi impiegati che involontariamente si procurano il licenziamento con atti bizzarri o gesti da irresponsabili.

Altre volte, invece, i comportamenti dei dipendenti cacciati sono del tutto innocui.

Ma non secondo le aziende che scelgono di interrompere il rapporto di lavoro con loro.

Ecco dieci casi di licenziamenti assurdi.

La cameriera che si era tagliata i capelli a zero per beneficenza
La 36enne Stacey Fearnall, madre di due figli, il cui padre morì di tumore, si era tagliata i capelli a zero per una raccolta fondi di beneficenza contro il cancro. Tornata però nel ristorante Nathaniels a Owen Sound, in Canada, dove lavorava come cameriera, è stata licenziata perché il suo capo le aveva chiesto di indossare una parrucca e lei si era rifiutata.  Il proprietario e lo chef del ristorante hanno difeso la loro decisione dicendo che il locale aveva degli standard alti.

La donna che aveva aggiornato il suo status su Facebook
Avete mai scritto su Facebook "Che noia oggi al lavoro"? Probabilmente almeno una volta, visto che in media gli impiegati aggiornano il loro status sul social network con frasi del genere circa 3-4 volte a settimana. Una ragazza britannica, Kimberly Swann, è stata licenziata in tronco dopo che il suo capo aveva appreso dal suo status su Facebook che "si annoiava a lavoro". Il capo ha giustificato l'insolito licenziamento dicendo che quella frase era la prova che la ragazza non si trovava bene in quell'ambiente di lavoro.

L'impiegata che aveva inviato e-mail scritte in maiuscolo
Una contabile neozelandese di Auckland, Vicki Walker, è stata licenziata per aver inviato e-mail "provocatrici" azienda con parole scritte in rosso, in grassetto e con lettere maiuscole. La Walker faceva il revisore dei conti alla ProCare Health ed è stata poi risarcita con 17.000 dollari per ingiusto licenziamento. Ha fatto anche ricorso in appello per ottenere un ulteriore rimborso. Secondo la ProCare, l'impiegata, licenziata nel dicembre del 2007 dopo due anni di lavoro in azienda, aveva creato disarmonia in ufficio attraverso le sue e-mail e aveva agito in modo provocatorio per vedere le reazioni dei colleghi. La Walker ha invece risposto che i loro ex datori di lavoro parlavano di numerose e-mail, mentre quella "incriminata" era solo una, in cui dava consigli ai colleghi sui modi in cui compilare i moduli per fare richieste in azienda.

La dipendente di McDonald's che aveva aggiunto una fetta di formaggio a un hamburger
Una cameriera di McDonald's è stata licenziata per aver venduto un hamburger a un suo collega che le aveva chiesto gentilmente di aggiungere una fetta di formaggio. Questa aggiunta avrebbe trasformato l'hamburger in un cheeseburger e quindi la dipendente avrebbe dovuto farlo pagare di più. A McDonald's è stato imposto di risarcire l'ex impiegata con più di 4.200 euro. La catena di fast food ha risposto che la cameriera aveva violato le regole per il personale, le quali proibiscono di fare regali o trattamenti di favore a familiari, amici o colleghi.

Il dipendente di Vodafone che ha risposto a un tweet di T-Mobile
Un dipendente di Vodafone Ungheria, Müller Tamás, è stato licenziato per aver risposto a un tweet della compagnia concorrente, T-Mobile. Tutto è iniziato un giorno in cui T-Mobile aveva problemi con la propria rete in Ungheria. Per tenere informati i clienti sul guasto, la compagnia aveva scritto su Twitter:  "La rete di T-Mobile Ungheria è parzialmente non funzionante a causa di problemi con il software". Dopo le risposte infuriate di alcuni clienti, Tamás per scherzo ha risposto al tweet dal suo account Vodafone scrivendo: "Ok, se continuate ad avere problemi, chiamateci". Non serve specificare che Vodafone non è stata contenta di questa risposta e ha subito comunicato a T-Mobile che non era l'autrice di quel messaggio ma che avrebbe volentieri dato una mano al suo competitor per risolvere il problema. Il finale? Scontato: il dipendente burlone è stato cacciato fuori da Vodafone per aver agito senza autorizzazione.

Il cameriere che ha saltato il turno per aver salvato la vittima di un ladro di auto
Juan Canales, un cameriere del ristorante 84 Thai Food a Fort Lauderdale, in Florida, ha saltato il suo turno di lavoro per aver salvato una ragazza di 22 anni che stava per essere attaccata da un ladro d'auto armato di coltello. Il cameriere ha bloccato l'aggressore e ha chiamato i soccorsi, curandosi di tenerlo fermo fino all'arrivo della polizia. Quando è tornato al lavoro, il suo principale gli ha comunicato che era stato licenziato. La donna salvata, Massiel Marquartdt, ha detto di non aver capito perché Canales fosse stato cacciato via dal lavoro. Il responsabile del ristorante ha detto che Canales poteva anche essere un eroe ma che non era altrettanto bravo come dipendente.

La modella di 55 chili che era troppo grassa
La modella Filippa Hamilton, 23 anni, è stata licenziata dalla Ralph Lauren perché troppo grassa. A parere della ragazza, l'azienda di abbigliamento le aveva detto che era sovrappeso e che non era più adatta a indossare gli abiti del gruppo. In un documento la Ralph Lauren ha scritto: "il rapporto con la signora Hamilton è finito per non aver rispettato gli obblighi del contratto. Il peso della ventitreenne era di 55 chili".

Il giudice che mandava gli sms durante le udienze
Nel tribunale dei minori di Marion County è vietato l'uso dei cellulari. A violare il divieto è stato proprio un magistrato, Danielle Gregory, che è stata sollevata dall'incarico per aver inviato sms durante un processo. In più della metà delle udienze, il giudice aveva mandato anche sue foto a un uomo sposato. Il superiore della Gregory ha scritto in un documento disciplinare che "numerosi sms sono stati mandati dal numero di cellulare del giudice al numero di cellulare dell'uomo durante le ore in aula compresi i momenti in cui stava conducendo le udienze".

L'allenatore di basket che ha vinto 100 a 0 ma non ha chiesto scusa per la vittoria
Micah Grimes, allenatore di basket del college femminile Covenant School, ha condotto la sua squadra a una vittoria di 100 a 0 in un match contro la squadra della Dallas Academy ma è stato licenziato per non aver chiesto scusa per la vittoria così rotonda. Grimes, che è stato accusato di aver "perduto il controllo" della partita ha scritto a un quotidiano per contestare il licenziamento: "Non sono d'accordo con il fatto del dover chiedere scuse - ha scritto l'allenatore-: una squadra di basket non dovrebbe vergognarsi o sentirsi in imbarazzo di ciò".

L'insegnante che non ha firmato il giuramento di fedeltà
Wendy Gonaver ha perso il suo lavoro di insegnante all'università Cal State Fullerton il giorno prima di iniziare le lezioni per aver rifiutato di firmare un documento di fedeltà in cui giurava di "difendere" le costituzioni degli Stati Uniti e della California "contro tutti i nemici, stranieri e nazionali". Pacifista di lunga data, la Gonaver ha obiettato che tale giuramento ledeva il suo diritto di manifestare liberamente il suo pensiero e la sua libertà religiosa. Lei ha proposto quindi di firmare la promessa se le fosse stata data la possibilità di allegare un breve documento in cui esprimeva i suoi convincimenti. La Cal State Fullerton ha rifiutato il documento e ha specificato che questo era il regolamento dell'università: il giuramento veniva firmato da ogni dipendente. Prima di questo caso, un'altra docente venne licenziata per aver aggiunto l'espressione "in modo non violento" al giuramento. Fu subito assunta di nuovo dopo che il caso aveva attirato l'attenzione dei media.

www.yahoo.com

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna