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Dimmi quando sei nato ti dirò chi diventerai 

Secondo una ricerca inglese il mese condiziona la personalità

di Egle Santolini*

Più dentisti nati a dicembre, più dirigenti d’azienda nati a giugno, più assi dello sport nati a settembre. Se avete qualche (grossa) aspettativa sui figli futuri, siete avvertiti: contate meno nove mesi e concepite di conseguenza.

Forse è l’ultima teoria balzana, ma forse no, vista l’autorevolezza dell’istituzione coinvolta: l’Istituto Nazionale Britannico di Statistica, che si è preso la briga di capire se c’è un nesso rilevante fra 19 categorie professionali e i periodi dell’anno.

Bingo! La corrispondenza pare esserci eccome: la percentuale di muratori nati a luglio è molto più alta che nel resto dell’anno, così com’è più probabile che un fisico nasca a settembre. Al di là delle possibili generalizzazioni, un fondamento scientifico c’è eccome.

Russell Foster, neuroscienziato dell’Università di Oxford, segnala che si tratta «di effetti piccoli quantitativamente, ma molto, molto chiari. E attenzione: non stiamo parlando di influssi astrologici: i segni zodiacali sono un’assurdità. Ma è un fatto che non siamo immuni alle interferenze stagionali».

Oltre che sulle scelte professionali, la data di nascita sembra influire infatti anche sulla predisposizione per certe malattie o caratteristiche psicologiche: ecco che, secondo la ricerca, i nati in febbraio hanno un rischio più alto di narcolessia.

Per chi festeggia il compleanno in ottobre ci sono più chance di vivere a lungo, mentre a novembre nascono più schizofrenici e serial killer (Foster non ci senta, ma non c’entrerà un legame con il segno dello Scorpione, il più dark dello zodiaco?).

Secondo le prime indicazioni, queste differenze sono legate all’esposizione alla luce del sole della madre in gravidanza: dunque, il momento della verità va fatto risalire al mese del concepimento.

Angelo Cagnacci, professore associato di Ginecologia e Ostetricia presso l’Università di Modena, è più specifico: «I neurotrasmettitori – spiega - possono modificarsi in modo differente nel cervello del feto a seconda delle condizioni ambientali, per esempio maggiore o minore quantità di luce, e del tipo di nutrimento della madre.

Questo può influire sulla personalità e sul tono dell’umore. Una mia ricerca effettuata su un campione di 15 mila donne in menopausa ha dimostrato che quelle nate in autunno, dunque concepite in primavera, reagiscono in modo migliore e con meno ansia ai cambiamenti ormonali.

Uno studio condotto da un collega, Giovanni Marzullo, biologo a New York, suggerisce invece come i nati in settembre-ottobre sembrino più portati alle mansioni che coinvolgono precisione e attitudine al calcolo.

I nati di marzo, invece, sono più artisti e più fantasiosi». Anche in questo caso ci sarebbe una certa correlazione con le caratteristiche dei Vergine, pignoli e scrupolosi, e dei Pesci, creativi e dotati di grande senso estetico. Ma chi ci nega di pensare che il dato scientifico venga prima di quello astrologico?

Resta da indagare se, e quanto, i cacciatori di teste siano consapevoli della relazione fra data di nascita e carattere, e se sì quanto la usino. Alberto Baggini, amministratore delegato di uno studio di selezione del personale, l’Iqm di Milano: «Questa ricerca non mi sorprende, anche se non ho mai utilizzato i compleanni per il mio lavoro, né so di altri che lo facciano in Italia.

Ma è certo che molti “head hunter” usano l’oroscopo negli Usa e pure in Francia, dove si fa ricorso anche all’analisi grafologica. Vede, un colloquio di lavoro, per quanto approfondito, è breve.

Se devi dare un responso preciso, ti viene la tentazione di ricorrere a un ventaglio più ampio e meno ortodosso di strumenti». Sperando che un nato in novembre non venga scartato come (molto) potenziale serial killer.

*www.lastampa.it

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