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Incriminato per corruzione, concussione e violazione del segreto istruttorio: "Giudichino i francesi"

di Sergio Rame*

L’ex presidente francese Nicolas Sarkozy denuncia "una strumentalizzazione politica della giustizia" dopo essere stato incriminato per corruzione, concussione e violazione del segreto istruttorio.

Incriminazione giunta dopo 15 ore di fermo.

"La situazione è abbastanza grave da dire ai francesi che oggi c’è una strumentalizzazione politica di una parte della giustizia - ha detto Sarkozy in un’intervista a TF1 e Europe1 - nel nostro paese, che è il paese dei diritti dell’uomo e dello stato di diritto, ci sono cose che vengono organizzate".

Una operazione che, a detta di Sarkozy, punterebbe a offrire una sua "immagine non conforme alla verità".

L'ex titolare dell’Eliseo potrebbe vedere compromesso il suo futuro politico dai nuovi guai giudiziari.

"Sono profondamente scioccato per quello che è successo - ha spiegato Sarkozy - non chiedo alcun privilegio e se ho commesso degli errori, ne assumerò tutte le conseguenze. Non sono un uomo che fugge le sue responsabilità".

L’entourage di Sarkozy si è già pronunciato contro la validità legale delle intercettazioni telefoniche che lo hanno inchiodato, intercettazioni che violerebbero il diritto alla privacy tra un avvocato e il suo cliente.

Da queste intercettazioni, gli inquirenti deducono che Sarkozy e il suo avvocato ricevevano da parte di un alto magistrato di Cassazione indicazioni sulle indagini in corso che lo riguardavano.

"Nel nostro Paese, che è il Paese dei diritti umani e dello Stato di diritto, ci sono cose che si stanno organizzando - ha continuato l'ex presidente della Repubblica - i francesi devono conoscerle, poi, in piena coscienza e libertà, giudicare l’attuale situazione".

Finora si dava per scontato che Sarkozy preparasse il suo rientro in politica, con un primo appuntamento-chiave il prossimo 29 novembre alle elezioni per eleggere il presidente dell’Ump, il partito che nel 2007 lo portò all’Eliseo, e l’occhio puntato alle presidenziali del 2017.

Fino a ieri, alcuni analisti, come il responsabile politico dell’emittente Bmf, Thierry Arnaud, sostenevano che Sarkozy avrebbero preso decisione sul suo futuro dopo aver riflettuto quest’estate.

Altri, come ha scritto ieri il quotidiano Le Parisien e oggi Le Monde sentendo suoi collaboratori, sostengono invece che la delicata situazione giudiziaria potrebbe addirittura rafforzare ulteriormente la determinazione a tornare al timone, permettendogli di presentarsi dinanzi alla cittadinanza come vittima, con il beneplacito del governo socialista, di un complotto ordito da giudici di parte.

"Si sta facendo di tutto per dare di me un’immagine che non è conforme alla verità - ha continuato - non ho mai tradito la loro fiducia. Mai ho commesso un atto contrario ai principi repubblicani o allo Stato di diritto".

*www.ilgiornale.it

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