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Silvio BerlusconiUna soluzione alternativa all’attuale gruppo governante

di Alessandro Sallusti*

In queste ore tutto ruota intorno al braccio di ferro tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, cosa già in sé bizzarra visto che i due sono soci di maggioranza.

Polarizzare l'attenzione su di loro credo sia anche una scelta mediatica che ha l'obiettivo di oscurare gli altri concorrenti alle elezioni europee.

Che si parli bene o male non importa, basta che si parli solo di loro, il resto non deve esistere.

Eppure il resto c'è, eccome.

Ed è un resto che conta molto più di quanto dicano i sondaggi.

Se si pensa che il governo tra Lega e Cinque Stelle sia il migliore possibile e che i due debbano andare avanti a lungo (a rovinare l'Italia, diciamo noi) allora ok così.

Ma se immaginiamo una soluzione alternativa parlamentare o elettorale si vedrà è ovvio che il risultato delle europee traccerà il solco da percorrere.

In questo senso il risultato di Forza Italia sarà decisivo.

Detto che la Lega così dicono gli ultimi sondaggi non otterrà un successo tale da proiettarla verso una sostanziale autonomia (servirebbe avvicinarsi al 40 per cento), è ovvio che soltanto un buon risultato del partito di Berlusconi renderebbe possibile a Salvini avere una alternativa nel momento in cui, come appare probabile, il leader della Lega dovesse essere messo alle strette da Di Maio.

La politica è fatta sì di simpatie e antipatie, di paure e di sogni, ma alla fine quello che conta sono i numeri. Quelli di Forza Italia non solo ci diranno del suo destino.

Saranno quelli che, se consistenti, non costringeranno Salvini a rimanere nell'abbraccio mortale di Di Maio per mancanza di alternative numeriche ancora prima che politiche.

Chi, tra i vecchi elettori di Forza Italia delusi o distratti fosse quindi tentato dall'astensione o da strane e inutili avventure, si assume quindi la grande responsabilità di lasciare probabilmente a lungo il Paese in mani inesperte e pericolose, addirittura ostili a lui e al suo mondo.

Non importa oggi che i moderati e i liberali siano o no forza maggioritaria nel loro schieramento naturale di Centrodestra.

Ciò che conta è che restino indispensabili per la formazione di futuri scenari alternativi a quello attuale. Paradossalmente proprio oggi il voto a Forza Italia vale più che in passato.

È l'unico che, indirettamente, può arginare la deriva grillina e aiutare davvero Matteo Salvini, che di voti ha già i suoi, a uscire dal caos.

*www.ilgiornale.it    

tutti pazzi per la Civita

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