William Shakespeare

Da secoli si discute sulla vera identità di William Shakespeare e su chi veramente abbia scritto le opere che gli si attribuiscono.

Certo, è sorprendente il fatto che nel ‘500 (epoca in cui lo studio era riservato ai ricchi), il figlio di un modesto guantaio e discendente da famiglia contadina, con la sola istruzione ricevuta nella scuola di un piccolo villaggio, potesse avere tutte quelle cognizioni di geografia, letteratura e storia antica che egli ha profuso nelle sue opere.

E ancor più stupisce la ricchezza del suo vocabolario: nei drammi e nelle commedie di Shakespeare sono stati contati più di ventunomila vocaboli diversi, tutti usati con assoluta proprietà e precisione.

Nasce il 25 febbraio 1707 a Venezia, e muore a Parigi, il 6 febbraio 1793.

Da bambino debutta a Perugia come attore teatrale, sostenendo la parte femminile ne "La sorellina di Don Pilone" del senese Girolamo Gigli.

Nell'estate del 1740 è nominato Console di Genova a Venezia.

 

Detto impegno, per altro mal retribuito, gli impedisce di dedicarsi pienamente al teatro, al punto che, dopo tre anni, è costretto, insieme alla moglie, a fuggire di notte da Venezia per evitare i creditori.

 

Vi torna nel 1748 e ottiene grandi successi dalle sue opere.

 

Nel 1758 rappresenta alcune sue commedie a Roma, al teatro di

Tor di Nona ottenendo un clamoroso fiasco: in

 

quel tempo il pubblico, costituito per lo più da barcaioli e

carbonai, impazziva soltanto per Pulcinella, e non poteva quindi

gradire i personaggi del grande commediografo veneziano. 

 

Nel 1762, amareggiato per le polemiche provocate dai suoi

detrattori, si trasferisce a Parigi per insegnare l'italiano ai membri

della Corte, e dalla quale ottiene un vitaliazio, ma che poi il

governo rivoluzionario gli toglie, lasciandolo morire in miseria.

Di memoria prodigiosa, dopo aver ascoltato una sola volta una poesia, la ripete tanto dall'inizio alla fine, quanto a ritroso, dall'ultima parola alla prima.

Fino dalla più tenera età dimostra molto spirito.

Un giorno, durante una riunione dove viene vantata la sua la sua precoce intelligenza, un tale, con aria di sfida, commenta: "è stato dimostrato che i bambini molto intelligenti, diventano idioti da adulti".

E Pico: "voi siete stato un bambino intelligentissimo".

Scrittore francese. Nasce a Bordeaux l’11 ottobre 1885 e muore a Parigi l’1 settembre 1970.

Premio Nobel nel 1952.

Un amico gli chiede se un pessimo scrittore può diventare un ottimo critico.

Gli risponde che ciò è possibile, così come è possibile che un pessimo vino può diventare un ottimo aceto.