Bettina e l’etica

Il commento di Elena Seller, assessore alla cultura del Comune di Pescara, al nuovo libro di Tonino Anzini: L’ETICA DE BETTINA

La vita di oggi non può essere condizionata da norme artificiali im­poste da un sistema che premia esclusivamente l'apparire, mortificando sentimenti ed ideali.

Giornali, viaggi e veleni della dinastia Barzini

di Mario Cervi

Ludina racconta le avventure dei mitici «inviati» Luigi senior e junior

Coi loro articoli colsero lo spirito dei tempi. E talvolta lo maledirono. Dal fascismo al rapporto con Ciano e il dopoguerra: ne esce una piccola storia d'ItaliaI Barzini: non una famiglia ma una dinastia.

Ludina, che ha impugnato lo scettro essendo scomparsi sia il nonno sia il padre, di questa dinastia ripercorre il cammino in un libro di 566 pagine edito da Mondadori.

Un prezioso gioiello letterario si è affacciato nel variegato panorama editoriale, parliamo del bel libro edito da Edizioni Damiano “I segreti di Iseut” e scritto dalla giovane e promettente penna, Michela Ondedei. Incontriamo la leggenda di un amore, attraverso l’autrice e la storia incantata di due persone che si amarono nell’antico Medioevo e la cui vicenda è stata tramandata nei secoli a venire in molteplici modi, non sempre veritieri. L’amore di Tristano e Isotta, emoziona ancora a distanza di tanti anni, le loro gesta ci fanno palpitare il cuore. La scrittura morbida e precisa di Michela aiuta il lettore a sintonizzarsi nelle corde emotive di questa coppia, che tanto fece parlare di sé, e al tempo stesso la versione della neo scrittrice dipana il mistero che ruota intorno alla loro tragica morte.

Dacci oggi l'eroe della ritirata

Nel romanzo-saggio di Cercas sul golpe fallito in Spagna nell'81

Una lezione per l'Italia: così si passa da un'epoca all'altra

di Marco Belpoliti

L'eroe del nostro tempo non è più, come nel passato, l'uomo, o la donna, del trionfo e della conquista, bensì colui, o colei, che è incline alla rinuncia. Lo ha scritto Hans Magnus Enzensberger in un saggio poi raccolto in Zig zag (Einaudi) e programmaticamente intitolato «Gli eroi della ritirata».

Con la sua consueta intelligenza e sarcasmo lo scrittore tedesco espone un'idea davvero utile per capire l'epoca in cui viviamo. Finita la grande politica, quella eroica, per cui la morale pubblica si fondava tutta sulla coerenza e fermezza dei principi, che presuppongono anche l'assoluta mancanza di scrupoli, si è aperto lo spazio per l'eroe che rinuncia a una parte di sé, che è capace di ambivalenza e proprio per questo dà prova di fermezza morale.

L’italiano medio usa solo 800 parole

di Matteo Sacchi

In Italia siamo tutti scrittori nati e, ovviamente, incompresi. Perché se è vero che dalle Alpi al finis terrae di Leuca si legge pochino, quelli che sostengono di avere uno stupendo romanzo nel cassetto sono tantissimi.

Ed è anche per questo che, dalla Holden in poi, è tutto un fiorire di scuole di scrittura creativa e di manuali atti a trasformare ognuno di noi in un novello Dostoevskij. Funzionano? Beh giudicate voi.