Le sorprese nel dizionario etimologico

di Gian Paolo Serino

Le vere sorprese sull’attualità italiana? A rivelarcele non è l’ennesimo romanzo noir che pretende di raccontarci la nazione attraverso affreschi quanto meno discutibili, ma un vocabolario.

Ed in particolare il nuovo L’Etimologico edito da Le Monnier e curato da Alberto Nocentini - professore ordinario di Glottologia e Linguistica generale presso la facoltà di Lettere dell’università di Firenze, Accademico della Crusca e ultimo allievo di Giacomo Devoto.

Apocalisse: la vera catastrofe è l'invasione dei catastrofisti

di Matteo Sacchi

Dal terrore per l'arrivo dell'anno 2012 alla fobia del transgenico, passando per le eco-balle sul clima. Arriva un saggio per difendersi da chi ci terrorizza

Gli esseri umani sono programmati a credere in ciò che non vedono. Come se non bastasse gli esseri umani sono programmati per aver paura. Perché?

Perché quando un bipede implume che si avventura per la savana con una lancia in mano (attività che abbiamo svolto per decine di migliaia di anni) sente un ruggito che arriva dall’erba alta non è il caso di fermarsi a fare disquisizioni filosofiche (tipo: Ma oltre al suono c’è davvero un animale? E sarà un leone o un giaguaro?).

Se volete buone leggi bruciate quelle vecchie 

Nell'Italia paralizzata da nepotismi e corporativismi una terapia d'urto con dieci regole per ricominciare 

di Michele Ainis 

Michele Ainis, costituzionalista e opinionista, professore all’Università di Roma Tre, pubblica da Chiarelettere ”La cura”  (pp. 183, euro 14). Ecco uno stralcio della prefazione, con il decalogo che chiude il pamphlet. 

Una guerra silenziosa arma l’uno contro l’altro gli italiani. È la guerra del diritto contro il privilegio, dell’equità contro l’ingiustizia. È anche la guerra dei più giovani contro il potere degli anziani. Delle donne contro le strettoie d’una società maschile. Dei singoli contro il concistoro delle lobby. Dei talenti contro i parenti. Più in generale degli spiriti liberi, dei senza partito, contro l’obbedienza cieca e serva reclamata dalla politica.

Eva: ma perché amo Adamo?

Il giardino dell’Eden accanto alle cascate del Niagara, una coppia che assomiglia tanto a quelle d’oggi: lo spassoso «diario» dei biblici progenitori secondo Mark Twain

di Elena Loewenthal  

Nel pomeriggio di ieri, ho seguito l'altro esperimento per capire, se possibile, a cosa serviva. Ma non sono riuscita a comprendere con assoluta certezza.

Credo sia un uomo. Non ho mai visto un uomo, ma ci somigliava, e sono quasi sicura che sia proprio così.

Ma l'egemonia culturale è di Eco o della D'Addario?

di Marcello Veneziani

Abecedario per intellettuali inutili che patiscono l’ege­monia di Umberto Eco e di Pa­trizia D’Addario. L’altro gior­no gli intellettuali organici, di­sorganici e inorganici hanno avuto una duplice lezione dai due suddetti personaggi. Pri­ma lezione.

Alla Versiliana, do­ve si presentano libri e autori, era previsto l’incontro di un in­­tellettuale sul suo libro Amor fati . Il giorno prima è stato di­sdetto all’intellettuale l’incon­tro perché aveva dato improv­visa disponibilità, dietro paga­mento di cachet, Patrizia D’Ad­dario per presentare il suo te­sto erotico-politico. Ubi major ... Escort batte Intellet­tuale uno a zero.