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Un prezioso gioiello letterario si è affacciato nel variegato panorama editoriale, parliamo del bel libro edito da Edizioni Damiano “I segreti di Iseut” e scritto dalla giovane e promettente penna, Michela Ondedei. Incontriamo la leggenda di un amore, attraverso l’autrice e la storia incantata di due persone che si amarono nell’antico Medioevo e la cui vicenda è stata tramandata nei secoli a venire in molteplici modi, non sempre veritieri. L’amore di Tristano e Isotta, emoziona ancora a distanza di tanti anni, le loro gesta ci fanno palpitare il cuore. La scrittura morbida e precisa di Michela aiuta il lettore a sintonizzarsi nelle corde emotive di questa coppia, che tanto fece parlare di sé, e al tempo stesso la versione della neo scrittrice dipana il mistero che ruota intorno alla loro tragica morte.

 

 

Perché ha scelto di parlare di Tristano e Isotta?

Ho scelto questa leggenda perché me ne sono innamorata da bambina e mi ricordo, di aver promesso a me stessa che un giorno l’avrei riscritta. E’ stata tramandata oralmente per circa duecento anni prima di essere messa per iscritto e ognuno ci ha inserito la propria visione soggettiva della vicenda. Secondo me la storia del filtro magico, o che lei fosse una strega sono pure invenzioni, ho sempre detto che un giorno l’avrei riscritta a modo mio e per questo motivo ho riscritto la loro storia essenzialmente da un punto di vista emozionale.

 

 

 

Com’è nata questa passione per la storia di Tristano e Isotta? Forse da qualche libro che ha letto?

Ho cominciato a scrivere di loro verso i sette anni, i miei genitori non sanno, dove posso aver conosciuto questa leggenda, personalmente mi ricordo che da bambina scrivevo delle tracce, qualche frase oppure disegnavo laghi e cigni sempre con riferimento ai due protagonisti. Poi durante il periodo delle scuole superiori, ho “incontrato” i due amanti ed ho letto di loro.

Cosa rappresenta per Lei “I segreti di Iseut” ?

Parlare del mio libro, significa parlare di Lui. E’ come se fosse una persona, è difficile circoscriverlo in modo oggettivo. In pratica è il mio modo di sentire le cose, dentro la storia di Tristano e Isotta, ci sono anch’io.

Nel libro fa riferimento a numerose date, la loro funzione è esclusivamente narrativa?

No, ho cercato di restare fedele alla mia visione personale dell’amore fra Tristano e Isotta. Il fatto che ho riportato delle date esprime il mio modo di sentire le cose, attribuire una data a un evento è come nominare una persona, è un modo per riuscire a sentirlo.

Che cosa scoprirà il lettore leggendo “ I segreti di Iseut”?

Quello che ho cercato di fare è stato di narrare le vicende di Tristano e Isotta, tessendo sul profilo emozionale ogni parola, in modo che ogni sfumatura delle loro sensazioni passasse attraverso il lettore per poi depositarsi all’interno. In questo modo il lettore potrà scoprire anche la dimensione spirituale del testo.

Che cosa intende con dimensione spirituale?

Ho cercato di diffondere nel mio libro, mediante piccole tracce, il concetto che la morte fisica non esiste perché secondo me è soltanto un passaggio di dimensioni.

Mentre scriveva la vicenda di Tristano e Isotta, si è identificata con qualcuno dei personaggi narrati?

No, il modo in cui li ho descritti rispecchia la concezione che fin da bambina ho di loro, la leggenda in sé è molto personale perché ho parlato di Tristano e Isotta seguendo un’immagine che avevo nella mia mente. In pratica li ho descritti come se qualcuno mi dicesse: “Guarda nella tua mente queste immagini e descrivile”.

Questo libro parla anche e soprattutto di amore, secondo Lei, il sentimento che legava Tristano e Isotta può essere considerato un “ amore” ideale?

Ritengo esistano diverse sfaccettature nel concetto di amore, il loro viene definito con la A maiuscola poiché rappresenta quel sentimento irreversibile, dal quale è impossibile tornare indietro. Esisteva, esiste ed esisterà sempre quel tipo di sentimento fra le persone. I sentimenti sono per sempre, indipendentemente dal luogo in cui ci troviamo e dalla distanza, ecco questo è ideale. La storia d’amore fra Tristano e Isotta, mi ha affascinato perché a parere mio nei loro confronti è stata commessa una grave ingiustizia. Tutte le versioni della leggenda fanno riferimento a un amore fasullo, nato a causa di un filtro magico e tutto per giustificare il fatto che fossero adulteri. E’ una vera ingiustizia secondo me, non si dona la vita per un’altra persona perché spinti a farlo da un filtro.

Tristano e Isotta, così lontani ma attuali per la tematica romantica da loro vissuta. Una narrazione che guarda alla loro storia d’amore e la fa diventare nostra, vostra, seppur lontana. Completa l’opera di Michela Ondedei la copertina firmata da un’artista brindisina, che ha saputo coniugare le parole di Michela e tradurle magistralmente in uno stupendo quadro d’autore, Alessia Coppola.