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Bettina e Marcellino

La prefazione di Lucio Angelini al nuovo libro di Tonino Anzini, L’etica di Bettina 

Non è sempre vero che Tonino Anzini contesti la realtà, come sostengo­no quanti lo conoscono bene.

Questa volta, dopo alcuni apprezzati saggi, è riuscito ad ispirarsi proprio alla realtà per il suo primo romanzo, che forse vorrebbe essere di fantasia mentre, invece, non lo è affatto.I giovani del mondo d'oggi vivono compiutamente una vita fatta di usi correnti, moda con abiti eccessivi, amori ostinati, sesso facile e libertà senza limiti.

I valori, quelli veri, purtroppo spesso vengono relegati dai ragazzi in ultima posizione o forse, in una valutazione su­perficiale, non emergono come dovrebbero.

Quindi, oggi per i giovani la morale non esiste pi√Ļ?

La risposta non pu√≤ essere del tutto affermativa, perch√© esempi lumino¬≠si di difesa dei valori da parte dei ragazzi non mancano. √ą vero, invece, che l'evoluzione del costume ispira in mondo ossessivo la giovent√Ļ, che non tralascia proprio nulla pur di adeguarsi alla chiamata dei tempi.

Quello che balza evidente nella vita dei giovani d'oggi √® la ferrea volont√† di rispondere totalmente alle imposizioni del momento, che valori proprio non sempre sono. Questa √® la realt√† che troviamo nel ro¬≠manzo di Tonino Anzini, che partendo da una situazione di fatto, arriva, in ultima analisi, a far emergere i comportamenti della giovent√Ļ.

Così Bettina, che non considerava affatto immorale e scandaloso lottare per spegnere, dapprima, una vocazione giovanile ed innamorar­si, poi, di un sacerdote, si riscatta del tutto, unitamente al suo Giuliette, in un estremo alito di vita, che può considerarsi l'etica davvero vitale del romanzo.

Da un esame lessicale, il linguaggio narrativo usato potrebbe forse risultare eccessivo, grossolano e volgare.

Ma non dobbiamo dimenti­care che si parla della vita dei giovani d'oggi, per i quali la forma del parlare è purtroppo sostanza.

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