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La Spagna continua a essere leader mondiale nella produzione di energia pulita

di Gian Antonio Orighi*

I dati dell’ente statale che gestisce la gestione e la circolazione di energia elettrica mostrano che nel primo semestre del 2014 le fonti rinnovabili hanno coperto il 50, 4 % del fabbisogno spagnolo di energia.

 

Stando ai dati appena sfornati dalla Ree, la Red Eléctrica de España, l’ente statale che gestisce la gestione e la circolazione di energia elettrica, nel primo semestre del 2014 la green energy ha coperto il 50, 4 % del fabbisogno nazionale, 120.965 GWh.

Non solo: l’energia rinnovabile ha comportato il risparmio di 1,5 miliardi di euro di importazione degli inquinanti idrocarburi, ha aiutato l’industria, che è più competitiva per i prezzi più bassi dell’energia, e ha evitato l’ emissione nell’atmosfera di 10,6 milioni di tonnellate di CO2, responsabile dell’effetto serra.

La palma della energia pulita spetta all’eolico, con la bellezza del 23, 2 % del totale prodotto, battendo ancora una volta il nucleare, con il 21, 9%. “È un dato storico.

Il vento è la prima tecnologia produttiva del sistema - gongola la Aee, la Asociación Empresarial Eólica - Il prezzo medio di un MWh è stato di 32,9 euro, l’11 % in meno rispetto al 1º semestre 2013 ed il 31% in meno sullo stesso periodo del 2012. Un gran vantaggio per i consumatori”.

I dati della Ree confermano il trend già manifestato l’anno scorso, quando per la prima volta al mondo in un anno intero, l’energia eolica ha coperto il 20, 9% del fabbisogno nazionale, contro il 20, 8% proveniente dalle 8 centrali nucleari.

Con un risparmio di 4 miliardi di euro.

Stando alla AEE, ogni euro investito in wind energy ha comportato un risparmio di 1,34 euro. Da notare che il vento è sicuro, gratuito, sostenibile e non comporta i pericoli ambientali del tanto pubblicizzato (e carissimo) shale gas.

*www.lastampa.it

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