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Aosta prima Vibo Valentia ultima. Milano e Trento sul podio

di F. Q.*

L'indagine annuale del Sole24Ore anche quest'anno, per la migliore qualità della vita, premia ancora una città del Nord.

Il report mette a confronto la vivibilità nelle province italiane su un’ampia serie di indicatori dagli affari alal sicurezza, dalla demografia all'integrazione, dai consumi all'ambiente

La provincia di Bolzano cede il primo posto ad Aosta e Reggio Calabria l’ultimo a Vibo Valentia. L’indagine annuale del Sole24Ore anche quest’anno, per la migliore qualità della vita, premia ancora una città del Nord: si passa solo da est a ovest.

Ogni anno il report mette a confronto la vivibilità nelle province italiane su un’ampia serie di indicatori (aggiornati al 2015 e al 2016) articolati in sei settori d’indagine: Affari, lavoro e innovazione; Reddito, risparmi e consumi; Ambiente, servizi e welfare; Demografia, famiglia, integrazione; Giustizia, sicurezza, reati; Cultura, tempo libero e partecipazione.

Roma si posiziona al 13° posto, spinta dal valore del patrimonio immobiliare e dai flussi turistici legati al Giubileo.

La provincia della Capitale recupera così tre posizioni rispetto al piazzamento dello scorso anno. Molte le novità del 2016, volte a rendere più completo il quadro della vivibilità sul territorio, con una maggiore attenzione alle esigenze e ai problemi più attuali della collettività: il valore della casa, il lavoro per i giovani, la capacità di innovazione, l’integrazione degli stranieri, l’offerta di welfare, la partecipazione civile.

Le sei aree hanno così acquisito una denominazione più inclusiva e i parametri da 36 sono saliti a 42.

Alla fine è Aosta, per la terza volta in 27 anni di indagine (le precedenti nel 1993 e nel 2008) a salire sul gradino più alto dell’edizione 2016 Qualità della vita, forte soprattutto delle performance nei capitoli relativi all’economia, alla demografia e all’ordine pubblico.

Al secondo ed al terzo posto si confermano Milano e Trento; balzo in avanti per Belluno che dalla 17/a posizione del 2015 sale in quarta posizione.

Quanto alle altre province oltre il milione di abitanti bene fanno anche Firenze e Bologna (entrambe nella top ten),  Torino invece si piazza al 35° posto. Tutte nella parte finale della vivibilità le grandi del Sud: Bari(85° posto), Catania (94°), Palermo (99°) e Napoli (107°).

All’ultimo posto ancora una realtà del Mezzogiorno, Vibo Valentia. Anche per questa provincia è un tris, ma in negativo: è risultata ultima già nel 1997 e nel 2005.

Al penultimo posto Reggio Calabria (ultima nell’edizione del 2015). Nella classifica delle ultime cinque province spicca Crotone, che perde ben 17 posizioni rispetto all’edizione dello scorso anno e si posiziona al 106/o posto. Terz’ultima seguire la provincia di Caserta.

“In fondo – si legge sul sito del Sole 24ore – si affollano province della Calabria, della Campania e della Puglia. Per uscire dal gruppo del Sud bisogna risalire alle posizioni tra il 70° e l’80° posto (dove si trovano le laziali Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, le lombarde Pavia e Lodi, la piemontese Asti); invece le meridionali con il posizionamento migliore sono Oristano (55° posto), forte nei settori demografia e sicurezza, e altre realtà della Sardegna come Cagliari e Olbia Tempio.

Resta ampio il divario tra Nord e Sud, quello tra le province di maggiori dimensioni frenate dai nodi sicurezza e ambiente nel loro slancio in avanti, e spiccano le realtà medie o piccole – spesso beneficiate dall’autonomia – in evidenza come modelli di vivibilità.

*www.ilfattoquotidiano.it

tutti pazzi per la Civita

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