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John Fante, scrittore, nasce l’8 aprile 1909 a Denver, nel Colorado, e muore a Woodland Hills, l’8 n maggio 1983.

E’ figlio di Nick Fante Albomeo, originario di Torricella Peligna, e di Maria Capoluongo, figlia di una sarto di origini lucane, nata a Chicago.

John Thomas Fante vive un'infanzia turbolenta, nonostante tutto riesce a diplomarsi ed inizia molto presto a fare lavori precari.

La condizione di povertà e i suoi continui dissapori con il padre lo portano ad abbandonare la provinciale Boulder, dove vive con la famiglia, per tentare la fortuna a Los Angeles, dove arriva nel 1930.

Qui si iscrive all'università con scarso rendimento, ma grazie a questa esperienza si avvicina seriamente alla scrittura.

Nel frattempo vengono pubblicati i suoi primi racconti e i fratelli e la madre si trasferiscono anche loro in California, a Roseville.

Scrive con una certa regolarità per le riviste The American Mercury e The Atlantic Monthly anche grazie al supporto di Henry Louis Mencken, di cui è da tempo corrispondente.

Sempre all'inizio degli anni trenta inizia la sua collaborazione con Hollywood in veste di sceneggiatore, un lavoro che non ama ma che comunque gli porta discreti guadagni.

Ha lavorato anche in Italia come sceneggiatore per Dino De Laurentiis.

Si trasferisce in una piccola stanza a Bunker Hill, celebrata con affetto nei suoi romanzi.

Nel 1935 inizia il suo primo romanzo La strada per Los Angeles, il quale sarà concluso nel 1936, ma vedrà la pubblicazione solo nel 1985, seguito nel 1937 da Aspetta primavera, Bandini, che riscuote subito un grande successo, due anni dopo replica il successo con uno dei suoi romanzi più famosi, Chiedi alla polvere.

Durante la guerra John Fante vive un periodo di crisi narrativa dovuto anche all’impegno come collaboratore per i servizi d’informazione e alla nascita dei suoi quattro figli dalla moglie Joyce Smart, sposata nel 1937.

Il suo lavoro successivo è del 1952, anno di pubblicazione di Una vita piena.

Si ammala di diabete e, sfiduciato, pubblica il suo romanzo La confraternita dell'uva nel 1977. L’anno 1978 è l'anno che vede l’incontro tra Fante e Charles Bukowski, che dichiara di considerarlo "il migliore scrittore che abbia mai letto" e "il narratore più maledetto d'America", Bukowski giunse a dichiarare "Fante era il mio Dio".

Bukowski gli chiede l’autorizzazione di ristampare Chiedi alla polvere, per cui scrive un'appassionata prefazione.

Pur di spingere la casa editrice Black Sparrow Books per cui scriveva a ristampare le opere di Fante, da lungo tempo fuori stampa, Bukowski giunge a minacciare l'editore di non consegnare loro il manoscritto del suo nuovo romanzo.

La ripubblicazione delle sue opere fa vivere un periodo di speranza a John Fante che a causa della malattia è diventato cieco ed è stato sottoposto all’amputazione di entrambe le gambe.

Il suo ultimo romanzo è Sogni di Bunker Hill, che Fante - ormai cieco - detta alla moglie, pubblicato nel 1982 e conclusione della saga del suo alter ego Arturo Bandini.John Fante muore in ospedale l'8 maggio del 1983.

Ha lasciato numerosi inediti che poco per volta stanno facendo riscoprire un autore di notevole rilievo.

A lungo trascurato in Italia, come altri scrittori di origine italiana negli Stati Uniti e in altri paesi, John Fante è stato oggetto di una riscoperta a partire dalla pubblicazione del romanzo La strada per Los Angeles edito da Leonardo nel 1992.

Nel maggio 2006, esce il film "Chiedi alla polvere", ispirato dal suo omonimo romanzo.

Nel cast Colin Farrell, Salma Hayek e Donald Sutherland.

Il film è stato prodotto da Tom Cruise.

tutti pazzi per la Civita

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