Pin It

Niccolò Toppi, storico,  nasce il 24 maggio 1607 Chieti, e muore a Napoli nel 1681

Nessun popolo è stato mai tanto caldo di amore verso la terra natale, quanto il nostro

Dedicò gran parte della sua vita alla raccolta di materiale e alla stesura di opere di vario genere.

Appartenne ad una ricca famiglia patrizia teatina, dopo aver passato la sua giovinezza nella città natale, studiò tra le città di Napoli e Roma conseguendo il titolo di dottore in legge.

Tornato a Chieti esercitò dapprima la professione di avvocato e poi quella di Giudice delle Cause Civili.

Nel 1647 fu costretto a lasciare la sua città e a trasferirsi a Napoli perché la sua casa fu distrutta da un incendio in seguito a dei tumulti e nell’incendio perse tutti i suoi libri e manoscritti.

Il Ravizza nella sua “Notizie Bibliografiche che riguardano gli uomini illustri della città di Chieti e domiciliati in essa distinti in santità dottrina e dignità tratte da diversi autori accresciute e pubblicate con annotazioni di Gennaro Ravizza” (Napoli 1830) sostiene che i tumulti scoppiarono perché la “plebe” non perdonò al Toppi l’essersi prestato come agente di Ferdinando Caracciolo, duca di Castel di Sangro, nell’acquisto di quest’ultimo della città di Chieti.

A Napoli nel 1651 fu eletto custode dell’Archivio del Tribunale della Regia Camera della Sommaria, esercitò l’avvocatura e si dedicò alle ricerche archiviste riuscendo a portare alla luce numerosi documenti che hanno contribuito a redigere anche la storia dell’Abruzzo.

Lavorò per quindici anni ad un'opera (ora smarrita) che conteneva il catalogo di tutte le città, terre e castelli del Regno, con la loro storia, l'elenco delle famiglie nobili e degli uomini illustri, la serie cronologica dei Re, Grandi e Feudatari.

Opere

De Origine Tribunalium nunc in Castro Capuano fidelissimae civitatis Neapolis existentium, deque eorum viris illustribus.

Nell’opera, divisa in tre parti, l’autore tratta dell’origine di Chieti e offre alcune notizie storiche riguardanti la città.

Non mancano notizie relative ad alcuni personaggi teatini che occuparono cariche nell’ordine giudiziario di Napoli; Privilegia et Monumenta omnia Civitatis Theatinae, ac complurium familiarum eiusdem de verbo ad verbum, ut iacet in Archivio Civitatis, exemplata per me

Nicolaum Toppium de anno 1640, opera manoscritta andata perduta nell’incendio del

fondo dell’Archivio di Stato di Napoli avvenuto a Villa Montesano in provincia di Nola.

Biblioteca napoletana, ed apparato agli huomini illustri in lettere di Napoli, e del regno delle famiglie, terre, città, e religioni, che sono nello stesso Regno.

Dalle loro origini, per tutto l'anno 1678. Opera del dottor Nicolo Toppi patrizio di Chieti, 1660 opera di carattere generale contenente accenni bibliografici e biografici di personaggi teatini. Questa opera costituisce ancora oggi una feconda fonte di notizie storiche per la storia del “regno e del viceregno” di Napoli.

De origine omnium tribunalium illustra le origini e la storia dei più importanti tribunali napoletani, la Gran Corte della Vicaria, la Regia Camera della Sommaria e il Sacro Regio Consiglio (Napoli, Francesco Paci ed, 1665 – 1666) con un ricco elenco dei singoli togati tra Cinquecento e Seicento.

Notizie e documenti riguardanti la regione pennese in Abruzzo, opera manoscritta con notizie storiche sulle chiese della città e la diocesi di Penne e conservata attualmente nella Biblioteca Casamarte di Loreto Aprutino.

Scritti Varii, opera manoscritta conservata nella Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria sotto la collocazione ms. XXI D 23–28.

In questa opera il Toppi raccoglie memorie storiche di vario genere spesso accompagnate da trascrizioni di materiale documentario riguardante il Regno di Napoli.

tutti pazzi per la Civita

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna