Pin It

Troiano De Filippis Delfico, giornalista, politico, nasce il 24 luglio 1821 a Teramo, e muore a Montesilvano il 9 maggio 1908

Figlio primogenito di Gregorio De Filippis e Marina Delfico, ereditò dal padre il titolo di Conte di Longano.

Si formò grazie a insegnanti privati.

Fu particolarmente dotato nella pittura, disciplina nella quale ebbe un maestro d'eccezione nel napoletano Pasquale Della Monica.

Appartenne a una famiglia di lunghe tradizioni liberali e nel 1848 combatté nella prima guerra di indipendenza.

Perseguitato dalla polizia borbonica fu costretto all'esilio, inizialmente nello Stato pontificio e poi in Grecia, dove visse per alcuni anni.

Così lo stesso Troiano raccontò la vicenda relativa alla sua fuga:

«Nell'entrare a Teramo delle truppe di Landi, io ne uscivo con Giorgio Marozzi, col mio fucile e col mio sacco. Sul Pennino vidi l'entrata degli eroi del Borbone, poi fui a caccia a Fano Adriano e a Tossicia, ma, stringendo le cose, passai il confine sulle montagne e dopo due giorni e due notti di faticoso cammino giunsi in Ascoli, mi son trattenuto in Ascoli, e in San Benedetto molto tempo, fintanto che, minacciata Ascoli dai briganti, contro i quali mi ero battuto all'Acquasanta assieme al povero Donatuccio, dai Napoletani, ed assalita da tutte le parti e da tutte le nazioni la Repubblica Romana, mi ritirai in Ancona. … Capitolata che ebbe Ancona, fummo caricati in folla su due barche che alzarono la bandiera inglese, molto soffrii nel viaggio per la folla della gente e per lo scarso e cattivo cibo, finalmente a Corfù fummo ricevuti, mediante garanzia. Dopo quattro mesi partii per la Grecia, dove sono. »

(Lettera di Troiano Delfico al fratello Filippo)

L'8 settembre 1860, dopo il suo rientro in patria fu nominato prodittatore d'Abruzzo con Pasquale De Virgilii e Clemente De Caesaris.

A Teramo organizzò e comandò, con il grado di maggiore, la Guardia Nazionale.

Certamente prese parte all'assedio della Fortezza di Civitella del Tronto e si impegnò nella lotta al Brigantaggio.

Si dimise dall'incarico nel 1865.

Ancora nel 1867 prese parte alle raccolte di fondi e risorse per i volontari abruzzesi in partenza per l'Agro romano dove furono coinvolti molti degli ufficiali che avevano servito sotto il suo comando nella Guardia Nazionale di Teramo.

Fu esponente della Sinistra storica e più volte si candidò nelle elezioni politiche, prima contro Nicola Urbani (1861) e poi contro Francesco Sebastiani (1865, 1867 e 1870).

Nonostante il prestigio indiscusso della persona, fu sempre sconfitto, con esiti addirittura disastrosi nelle politiche del 1867 e 1870 quando riuscì a raccogliere poche decine di voti.

Alla forza dei candidati della Destra si aggiunse una campagna denigratoria che, pur ricordando i meriti di Delfico al tempo della guerra d'indipendenza, tendeva ad affermare una sua inaffidabilitĂ  a governare e a rappresentare il collegio teramano in tempo di pace.

La figura di eroe e il passato di combattente gli si ritorsero contro in questo caso e favorirono l'affermazione dei candidati liberali piĂą moderati.

A partire dalle elezioni del 1874 il ruolo di candidato della Sinistra nel collegio di Teramo passò a Settimio Costantini, già sindaco e presidente della provincia, destinato a una carriera politica di primo piano a livello nazionale.

Delfico invece, nel dicembre del 1875, partecipò con altri intellettuali, tra i quali lo stesso Costantini, alla fondazione del giornale “Corriere abruzzese” del quale divenne uno dei principali collaboratori, anzi forse l'opinionista politico più autorevole.

Tutti i suoi articoli del Corriere sono firmati semplicemente Troiano Delfico.

Il giornale, diretto da Francesco Taffiorelli, contribuì in modo determinante all'affermazione in regione della sua parte politica e all'elezione in provincia, nelle elezioni del 1876, di cinque deputati su cinque collegi: Settimio Costantini a Teramo, Giuseppe Cerulli Irelli a Giulianova, Luigi Patrizi ad Atri, Giuseppe De Riseis a Città Sant'Angelo, Diego Aliprandi a Penne.

Fu Sindaco di Montesilvano dal marzo del 1880 al maggio del 1882.

Rivestì numerosi altri incarichi pubblici e fu Consigliere Comunale e Provinciale.

Nel 1880 fu nominato senatore del Regno.

Non abbandonò mai l'attività giornalistica.

Compose e pubblicò scritti di argomento politico ed economico.

Si occupò di agricoltura e di industria.

I suoi articoli, oltre che sul “Corriere abruzzese”, furono ospitati anche sulla “Rivista abruzzese di scienze lettere ed arti”.

Fu il primogenito della prima generazione della famiglia De Filippis Delfico, nata dal matrimonio di Gregorio De Filippis con Marina Delfico.

Tra i nove fratelli di Troiano il piĂą noto fu senz'altro Melchiorre, 1825-1895, musicista e caricaturista di fama internazionale.

Filippo, 1827-1907, condivise con lui gli ideali liberali, fu patriota e combattente per l'UnitĂ  d'Italia, capo riconosciuto della Massoneria teramana.

Gli altri furono: Bernardino, 1823-1870; Aurora, 1829-1894; Lodovico, 1833-1866; Margherita, 1835-1910; Michele, 1840-1905; Rosa, 1843-1930.

Troiano sposò Bianca Casamarte Treccia di Campotino dalla quale ebbe tre figli: Marino 1871-1945, sindaco di Montesilvano, aprile 1902 - settembre 1910 e deputato al parlamento nel 1919; Luciano 1873-1954, sindaco di Montesilvano, agosto 1914 – febbraio 1924; Beatrice 1876-1957.

Morì a Montesilvano dove la famiglia si era trasferita dopo l'abbandono del palazzo di Teramo.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna