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Claudio Acquaviva D’Aragona, ecclesiastico,  nasce il 14 settembre 1543 ad Atri da Giannantonio Donato, IX duca di Atri, e da Isabella Spinelli, e muore a Roma il 31 gennaio 1615

Nono di dieci figli ebbe l’opportunità di studiare presso il collegio romano, esclusiva istituzione per i giovani dell’alta nobiltà, dove strinse una forte amicizia, definita da lui stesso “sodalizio”, con Alessandro Valignano.

Studiò giurisprudenza presso l’Università di Perugia e, divenuto sacerdote, rientrò a Roma dove venne nominato, da papa Pio V (1566-1572), camerlengo dello Stato Pontificio.

Entrò a far parte della Compagnia di Gesù e alla morte di Mercuriano, religioso e presbitero fiammingo della compagnia, il 9 febbraio 1581 venne eletto delegato del governo delle province di Roma e Napoli.

A 33 anni venne nominato all’unanimità preposto generale dei gesuiti.

Il suo fu uno dei più lunghi e significativi generalati della storia dei gesuiti; il numero dei membri dell’ordine passò da circa 5000 ad oltre 13000 e, nonostante diverse difficoltà come l’accusa di pelagianesimo mossa alla dottrina da Luis de Molina e quella a Juan de Mariana di aver ispirato l’assassinio del re di Francia Enrico IV, il prestigio dell’ordine si sviluppò sia nelle corti che tra i ceti umili.

Nonostante i numerosi impegni lavorativi, Claudio non si staccò mai dalla sua famiglia d’origine.

Noto è l’episodio in cui si adoperò con il Vaticano per affievolire il risentimento del pontefice verso suo fratello Gian Girolamo, uomo d’armi accusato di aver ospitato, nei suoi territori, briganti ascolani che minacciavano lo stato Pontificio.

A lui si deve l’inizio dell’attività missionaria dei Gesuiti in Europa (Gran Bretagna, Germania, Boemia), in Paraguay, nelle Filippine, in Africa, in India, nel Molucche (arcipelago indonesiano), in Giappone e in Cina.

Grande appassionato di storia, Claudio si adoperò per diffondere nei ricercatori dell’ordine la passione per la “historia” secondo l’antica tradizione voluta dal fondatore dell’ordine San Bellarmino, ricordato dalla tradizione cristiana come storico, teologo e biografo.

Nel 1598 Claudio incaricò padre Nicola Orlandini di redigere la storia della Compagnia e inaugurò nel 1612 l’Accademia nelle sedi di Anversa, Loanio e Monaco.

Portò a compimento la redazione della “Ratio studiorum”, l’insieme delle regole didattiche e pedagogiche dei gesuiti tanto da provocarne “la fame di opere di bene” e “la spinta all’emulazione martiriale” (Di Filippo G., Gli uomini e la storia. Personaggi illustri di Atri, Associazione Illuminati editore, Atri 1996).

Durante il suo generalato vi furono molti esempi di santità: Luigi Gonzaga, Roberto Bellarmino, Alfonso Rodrigueze, Pietro Caniso e il sacrificio dei cinque martiri di Salsette.

Claudio Acquaviva morì a Roma il 31 gennaio 1615 e i suoi scritti sono custoditi, ancora oggi, nell’archivio romano della Compagnia di Gesù.

Opere:

Indice tipologico delle principali opere:

• Ratio atque institutio studiorum per sex patres ad id iussu R.P. praepositi generalis deputatos conscripta, 1586

• Ratio atq. institutio studiorum, Romae, 1591

• Ratio atq. institutio studiorum Societatis Iesu, 1598

Corrispondenza:

• Lettera del nostro padre generale Claudio Acquauiua. 1583 (?)

• Lettera della Cina dell'anno 1601. Mandata dal p. Valentino Caruaglio rettore del Collegio di Macao, al m.r.p. Claudio Acquauiua generale della Compagnia di Gesu, 1603

• Lettera del R.P.N. Claudio Acquauiua generale della Compagnia di Giesu a i prouinciali della medesima, 1603

• Lettere del R.P.N. Generale Cludio Acquaviva, in Lettere dè prepositi generali ai padri e fratelli della Compagnia di Giesù, 1606

• Lettera del r.p.n. Claudio Acquauiua, preposito generale della Compagnia di Giesu, scritta a pp. prouinciali della stessa Compagnia d'alcuni auertimenti per formare predicatori, 1613

Indice Cronologico delle editiones principes di tutte le opere

Legenda: Titolo, Luogo di edizione, Editore, Anno

• Lettera del nostro padre generale Claudio Acquauiua. Sopra la rinouatione dello spirito a padri e fratelli della Compagnia, Roma, 1583 (?)

• Ratio atque institutio studiorum per sex patres ad id iussu R.P. praepositi generalis deputatos conscripta, Romae, in Collegio Societatis Iesu, Romae, excudebat Franciscus Zanettus, 1586

• Ratio atq. institutio studiorum, Romae, in Collegio Societatis Iesu, Romae, in Collegio eiusdem Societatis, 1591

• Ratio atq. institutio studiorum Societatis Iesu, Neapoli, in collegio eiusdem Societatis. Ex typographia Tarquinii Longi, 1598, Neapoli, apud Tarquinium Longhum, 1599

• Lettera della Cina dell'anno 1601. Mandata dal p. Valentino Caruaglio rettore del Collegio di Macao, al m.r.p. Claudio Acquauiua generale della Compagnia di Gesu, In Roma, nella stamperia di Luigi Zannetti, 1603

• Lettere del R.P.N. Generale Cludio Acquaviva, in Lettere dè prepositi generali ai padri e fratelli della Compagnia di Giesù, a cura di Bernardo d’Angeli, In Roma, nel Collegio Romano, 1606

• Lettera del R.P.N. Claudio Acquauiua generale della Compagnia di Giesu a i prouinciali della medesima. Del recitar l'officio, e dir la messa, In Roma, per Bartolomeo Zannetti, 1603, Roma 10 Agosto 1612

• Lettera del r.p.n. Claudio Acquauiua, preposito generale della Compagnia di Giesu, scritta a pp. prouinciali della stessa Compagnia d’alcuni auertimenti per formare predicatori, s.d. ( datata Roma 28 di maggio 1613);

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