Pin It

Giovanni Cesidio Di Pirro, matematico,  nasce a Pescasseroli, il 20 marzo 1869 da Donato e Maddalena Cesidia Pandolfi, e muore a Roma il 6 febbraio 1934.

Nonostante la gracile costituzione, Giovanni venne avviato giovanissimo al duro lavoro di pastore e dopo la licenza elementare venne preso come garzone da un signorotto foggiano il quale, intuendo le capacitĂ  intellettive di Giovanni, gli permise di frequentare le scuole tenendolo a servizio poche ore al giorno.

Nel 1890 finite le scuole si trasferì a Roma dove si iscrisse alla facoltà universitaria di Matematica e, per mantenersi agli studi lavorò come fattorino telegrafico.

Nel 1894 conseguì la laurea con il massimo dei voti, risultato che gli permise di ottenere la docenza libera in elettrotecnica e dal 1909, grazie alla fondazione della cattedra in “Teoria delle trasmissioni telegrafiche e telefoniche” prima nella scuola superiore Telegrafica e telefonica del Ministero della Comunicazione e poi nelle Regia scuola superiore d’Ingegneria di Roma, si occupò delle problematiche scientifiche legate alla telegrafia e alla telefonia.

Giovanni venne nominato responsabile dell’organo tecnico e amministrativo di Poste e Telegrafi e, durante il periodo bellico, ottenne la reggenza dell’ufficio Telefoni contribuendo a migliorare i servizi pubblici di telefonia (come la pupinizzazione applicata alla linea telefonica Roma-Berlino e gli studi sulle interferenze induttive derivanti dalla nazionale in cavi sotterranei per il servizio telefonico interurbano) e il 25 ottobre 1924 lesse il discorso inaugurale alla presentazione, nel castello sforzesco di Milano, del cavo telefonico interurbano alla presenza di numerose personalità politiche (come Mussolini e Ciano) e religiose.

Profondo conoscitore delle leggi che regolano la comunicazione elettriche, Giovanni pubblicò numerosi studi sulle teorie statistiche applicate alle reti di telecomunicazioni, né esaltò l’importanza dell’attività progettuale anticipando i contenuti e i metodi dell’attuale teoria del traffico, punto di partenza di ogni progetto di rete.

Divulgò gli studi della propagazione delle onde elettromagnetiche lungo le linee telefoniche ideando e dirigendo la realizzazione della linea telefonica Roma-Berlino (la prima linea a lunga distanza in Europa) resa possibile grazie agli studi sulla pupinizzazione da lui stesso ideati.

Giovanni studiò filosofia e fu iscritto al Partito Socialista anche se non partecipò attivamente alla vita politica.

Amante del su paese venne eletto primo cittadino il 14 luglio 1910, un incarico che mantenne per nove anni, e il 20 agosto dello stesso anno ebbe l’occasione di leggere il messaggio di benvenuto all’illustre concittadino ed amico Benedetto Croce.

Tra il 1913 e il 1916 Giovanni rappresentò il suo paese nel Comitato Forestale dell’Aquila attivandosi, insieme a Erminio Sipari, zio di Benedetto Croce, per concedere al Ministero dell’Agricoltura alcune zone boschive del paese che portò alla creazione del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Intorno agli anni Venti lasciò l’attività amministrativa e dal 19 novembre 1921 entrò a far parte del Condotta Forestale Marsicana (CFM) redigendo, tra il 1925 e il 1926 in collaborazione con l’ing. Camillo Crema, una relazione sulle proprietà demaniali del comune di Pescasseroli.

Giovanni nel 1923 fondò la Scuola Superiore di Specializzazione nelle Telecomunicazioni (dove istituì la cattedra della Teoria della Trasmissione Telefonica e telegrafica) e dal 1924 entrò nel Comitato per la gestione organizzativa ed artistica della banda musicale del paese.

Giovanni Cesidio De Pirro morì a Roma il 6 febbraio 1934.

Le opere principali:

• Sulla telefonia a grande distanza, Torino 1912

• L’importanza della statistica nella telefonia, Recanati 1915

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna