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Luigi MartellaLuigi Martella, architetto, pittore, nasce l'11 gennaio 1911 a Vasto e vi muore il 12 ottobre 1971.

Personaggio di spicco della cultura vastese dagli anni ’30 fino agli ultimi giorni della sua vita, all’età di 18 anni si trasferì a Napoli dove frequentò il Liceo Artistico ed ebbe come maestro Carlo Siviero, allievo di Filippo Palizzi.

Dopo aver completato gli studi ottenendo la laurea in architettura, tornò nella sua Vasto per esercitare la sua professione creando molti progetti di sicuro gusto estetico, che oggi possiamo ammirare passeggiando per Vasto.

Progetto molto interessante è quello per il nuovo Museo Archeologico da realizzarsi all’interno della Villa comunale che, nonostante l’approvazione del Consiglio Comunale in data 12 maggio 1952, per una spesa di 80 milioni di lire, e il parere favorevole della Soprintendenza,  non fu mai realizzato.

Luigi Martella è stato anche un valente paesaggista, immortalando in tante tele gli scorci più belli di Vasto.

Intorno agli anni ’30 creò insieme ad altri artisti vastesi un nuovo movimento culturale: “Eravate allora quasi un gruppetto di bohémiens”, ricordava il compianto Mario Sacchetti durante una commemorazione, “Tu, Filandro Lattanzio, Fiore, i Canci ed anche qualche vastese di elezione come Giorgio Pillon; e vi riunivate spesso intorno ad un altro vastese a sua volta di energie intellettuali, Romualdo Pantini, al quale tu proponesti di intitolare il nostro Istituto Magistrale”.

Luigi Martella ha partecipato a 13 edizioni del “Premio Vasto”, ininterrottamente dal 1959 al 1971, e nel 1966 ha anche partecipato alla VII Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma, ottenendo sempre consensi positivi di critica.

“Le opere di Luigi Martella venivano accolte dai giudizi favorevoli della critica e del pubblico”, ricorda il giornalista Giuseppe Catania.

“Il segreto del fascino pittorico di Luigi Martella sta nella spontaneità di saper capire i caratteri e gli aspetti differenziati della natura.

Infatti era nel pittore il modo di vedere e notare, di trascrivere con il pennello la magica visione del paesaggio…”.

Dall’1 ottobre 1955, fino al 12 ottobre del 1971 giorno della sua scomparsa, ha ricoperto la carica di preside dell’Istituto Magistrale “R.Pantini” di Vasto

tutti pazzi per la Civita

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