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Beppe Viola, giornalista, nasce il 26 ottobre 1939 a Contursi Terme, un rinomato centro turistico-termale della provincia di Salerno, in Campania, e muore improvvisamente a Milano il 17 ottobre 1982, durante il montaggio di un servizio sulla partita Inter-Napoli.

Viene ricordato come giornalista sportivo in ambito Rai dove ha partecipato in numerose trasmissioni della “Domenica Sportiva”.

Per la stessa Rai ha realizzato un lungo documentario dedicato alla Mille Miglia.

Per anni ha tenuto su Linus la rubrica Vite Vere e, in coppia con Enzo Jannacci, ha scritto numerosi canzoni.

Per il cinema ha collaborato nella sceneggiatura di vari film, tra cui Romanzo popolare e Cattivi Pensieri.

Per il cabaret è stato un pilastro per la creazione dei testi del gruppo dei comici del Derby Club di Milano: Massimo Boldi, Teo Teocoli, Giorgio Porcaro, Cochi e Renato, Enzo Jannacci, Felice Andreasi, Gianni Magni, Paolo Villaggio, Lino Toffolo.

Gianni Brera, su “la Repubblica”, lo ricorda così:

È morto Giuseppe – Pepinoeu – Viola. Aveva 43 anni. (…) Era nato per sentire gli angeli e invece doveva, oh porca vita, frequentare i bordelli. (…) Povero vecchio Pepinoeu! Batteva con impegno la carta in osteria e delirava per un cavallo modicamente impostato sulla corsa; tirava mezzo litro e improvvisava battute che sovente esprimevano il sale della vita. Aveva un humour naturale e beffardo: una innata onestà gli vietava smancerie in qualsiasi campo si trovasse a produrre parole e pensiero. Lavorò duro, forsennatamente per aver chiesto alla vita quello che ad altri sarebbe bastato per venirne schiantato in poco tempo. Lui le ha rubato quanti giorni ha potuto senza mai cedere al presago timore di perderla troppo presto. La sua romantica incontinenza era di una patetica follia. Ed io, che soprattutto per questo lo amavo, ora ne provo un rimorso che rende persino goffo il mio dolore...

tutti pazzi per la Civita

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