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Belisario Clemente, patriota, politico, nasce il 17 gennaio 1798 a Pescara, e muore a Castelbasso, il 25 novembre 1880.

Iscritto alla carboneria abruzzese sin dall'età di 16 anni quando partecipò ai moti carbonari del 1814 contro Gioacchino Murat, re di Napoli a seguito del quale fu anche rinchiuso del bagno penale di Pescara.

La detenzione fu breve proprio per la sua giovane età.

L'impeto carbonaro non fu sopito ed il Clemente, contribuì alla organizzazione delle insurrezioni di Città Sant'Angelo e Penne, del 1837, al fianco di Clemente De Caesaris.

La repressione fu immediata ed il Clemente fu arrestato poco dopo in quel di Napoli, dove fu condannato al confino, prima ad Ancona e poi a Firenze dove visse per due anni.

Nel 1848, dopo che Ferdinando II fu costretto a concedere la Costituzione all'Abruzzo, il Clemente fu candidato al nuovo Parlamento nel primo distretto di Teramo.

Ferdinando reagì con violenza alla istituzione di tale parlamento e lo soppresse immediatamente incominciando una dura repressione nei confronti di tutti i patrioti abruzzesi.

Il Clemente fu costretto al domicilio coatto a Castelbasso, dove cercò di adoperarsi in favore della comunità: in particolare tentò di istruire i contadini alla lavorazione di cappelli in paglia che aveva visto molto in uso a Firenze, mettendo a punto le tecnica di lavorazione delle ventole di paglia (le "ventarole" nel dialetto locale) nella zona di Corropoli.

L'impegno per la politica non si sopì mai e, nonostante la persecuzione personale subita dalle forze borboniche, il Clemente mantenne i contatti con tutta l'ex carboneria e, dopo l'unificazione d'Italia, fu eletto come consigliere e vicepresidente della Provincia di Teramo per tre legislature.

Diede un impulso alla realizzazione del progetto della strada fra Teramo e Ascoli Piceno come si evince dalla pubblicazione "Per la strada da Teramo ad Ascoli Piceno. Ragionamento del consigliere provinciale cav. Belisario Clemente", stampata a Teramo, dall'editore Marsilii, nel 1872.

Nel corso della vita scrisse anche diverse opere a contenuto politico e storico, ma anche di poesia.

tutti pazzi per la Civita

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