Stampa
Visite: 1046

Panfilo De Riseis, politico, nasce il  20 agosto 1795 a Scerni, e muore a Napoli, 10 agosto 1883.

Padre di Giuseppe.

Fu senatore del Regno d'Italia nella XIII legislatura.

Ispirato da sentimenti patriottici, nel 1815 scontò un anno di carcere a Napoli.

Affiliato ai Carbonari partecipò ai moti del 1821.

Nel 1838 partecipò al congresso degli scienziati di Pisa e nel 1845 in quello di Napoli.

Nominato inquisitore dell'Ordine reale e militare Costantiniano di San Giorgio ne diresse l'amministrazione dal 1847 al 1862, anno nel quale i beni furono incamerati dallo Stato.

Con la proclamazione della costituzione del 1848 venne nominato Pari del Regno di Napoli.

In qualità di Presidente del Consiglio della provincia di Teramo, nel maggio del 1853 presentò, discusse e fece approvare dal Governo di Napoli un progetto per la ferrovia che da Napoli sarebbe giunta sino in Abruzzo.

Per tale progetto impiegò capitali, fece eseguire studi e stipulò un contratto con la società Labot di Parigi, ma infine il progetto fu vanificato per intervento governativo, a causa di una controversia sulla realizzazione dell'impianto di illuminazione.

Pubblicò opere di carattere scientifico ed ebbe corrispondenze con illustri scienziati, fra i quali il marchese Cosimo Ridolfi di Firenze e Bartolomeo Biasoletto di Trieste.

Nel 1880 venne nominato senatore del regno.

tutti pazzi per la Civita